Est modus in rebus

magistrati

Questo articolo è stato scritto più di un anno fa. I contenuti potrebbero non essere più aggiornati.

I magistrati stanno facendo un bel protestare contro la norma che li vede protagonisti nel dibattito sulla responsabilità civile, ed io n avrei mai pensato di esser pienamente daccordo con un emendamento pienamente “verde” come questo ma tant’è 🙂

Io credo una cosa … che se una persona sbaglia sia non solo giusto ma anche doveroso che paghi per i propri errori … ed allora non capisco perché un medico che oggettivamente sbaglia DEVE rispondere del proprio errore ed un magistrato che compie lo stesso errore debba essere esentato e esonerato dallo stesso trattamento.

Non vale forse anche per loro il discorso che SIAMO TUTTI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE … o forse lo siamo tutti tranne coloro che la amministrano?

Non ho capito per quale strana teoria filosofica se, per esempio, un medico è causa, per negligenza, imprudenza o imperizia, di una lesione gravissima (in cui si perde un senso o una funzione) allora debba – giustamente – pagare andando in carcere e risarcendo la “parte offesa” mentre se un magistrato, con le stesse aggravanti, priva un cittadino, per esempio, della libertà personale allora  se ne debba uscire, al massimo e se è una persona intellettualmente onesta, con un “scusate, mi dispiace” e nulla più!

Non è forse il diritto alla libertà personale altrettanto importante che il diritto alla salute?

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Stanno facendo scalpore le ultimi novità riguardo al periodo stragistra siciliano eppure non sembra, per lo meno a ma (e chi legge qst pagine da qlc anno saprà già visto che non è la prima volta che ne scrivo!), che tutte queste “verità” siano poi cosi’ “nuove e sconvolgenti” … bastava saper leggere già a distanza di pochi anni le cronache e i movimenti dell’intellighenzia sicialiana e nazionale per esser in grado di avere una visione quanto meno abbastanza chiara di quello che è successo … purtroppo in Italia le persone intelligenti si son messe alla finestra da un bel po’ di anni (e forse va anche a loro la colpa dello stato attuale delle cose).

Adesso tutti a celebrare Falcone e Borsellino, tutti a compiangerli, tutti a decantarne le lodi … MA DOV’ERANO TUTTI QUESTI FAUTORI DELLA LIBERTA’ E DELLA GIUSTIZIA quando Falcone aveva paura, quando il magistrato antimafia (uno di quelli che NON aveva fatto dell’antimafia un cavallo da cavalcare ma uno STILE DI VITA!!! ) dichiarava che era rimasto solo, quando si sentiva come Dalla Chiesa (il quale era rinchiuso in casa perche’ non accettato e ben voluto dalla “Palermo bene!”), AL CENTRO DI UN PEZZO DI TERRA BRUCIATO, umiliato e attaccato, denigrato e chiamato PAZZO,  dov’erano quando fecero UNA CAMPAGNA DI STAMPA CONTRO DI LUI accusandolo di esser un mitomane, quando fecero passare l’idea che quel borsone con i 54 candelotti di dinamite lo avesse messo lui davanti alla propria villa (o, essendo l’Italia un Paese dalla memoria estremamente corta e labile, abbiam dimenticato quegli articoli su “La Repubblica” e sulla stampa di sinistra)? Continua a leggere

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Non sono mai riuscito a capire perchè in Italia TUTTI debbano pagare se sbagliano, tutti debbano pagare se abusano del proprio potrere … TRANNE I MAGISTRATI.

Si, proprio coloro che sono così solerti (e neache poi tanto) ed inflessibili nel giudicare gli altri … poi trovano sempre scuse ed attenuanti per se stessi … che sono puramente formali perche’, a quanto mi risulti, se qualcuno chiede scusa per un suo errore lo fa per mera e PERSONALISSIMA QUESTIONE DI COSCIENZA nongià perchè “costretto”.

Eppure qualcuno diceva che le persone migliori sono quelle che sono indulgenti con gli altri ma severissime con loro stesse. Continua a leggere

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