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Tag: H5N1

Oseltamivir e Zanamavir: cosa sono? come funzionano?

Oseltamivir e Zanamavir: cosa sono? come funzionano?

Oseltamivir e Zanamavir, tutti ne parlano in questi ultimi giorni ma cosa sono davvero? A cosa servono? Come possono combattere il virus dell’Influenza?

Beh, iniziamo a dare loro una identità: sono degli inibitori selettivi delle neuraminidasi (in realtà non solo loro … in quanto, per lo meno per l’Oseltamivir, la sostanza che somministriamo è un pro – farmaco).

Si, ok, mi direte voi, e cosa diavolo sono le Neuraminidasi?

Semplice: sono delle proteine che sono presenti sulla superficie esterna del nostro A/H1N1 e che gli servono fondamentalmente per uscire dalla cellula e potersi diffondere evitando l’autoaggregazione o l’adesione a membrane di cellule sbagliate (tipo quella in cui il virus s’e’ appena replicato con il suo RNA).

Ora, se noi impediamo al virus, una volta che si e’ riprodotto, di uscire dalla cellula ospite (nella quale è entrato grazie alla emoagglutinina) evitiamo che si possa diffondere all’interno dell’organismo ospite.

Ed è proprio questo che fanno i farmaci inibitori delle neuraminidasi.
In realtà che ne sarebbero altri due (l’Amantidina e la  Rimantidina) tuttavia, per quanto efficacissimi per i ceppi di Orthomixovirus più comuni, si sono rivelati del tutto inefficienti per i ceppi più particolari degli ultimi anni (quell’A/H5N1 dell’aviaria per esempio).

Pero’ … gia’, c’e’ un pero’, questa terapia puo’ esser fatta solo entro le prime 48h dal contagio, ovvero il tempo che il virus impiega per “infettare” l’uomo.

Infatti una volta che il virus è entrato all’interno il farmaco non puo’ fare piu nulla per impedire il contagio.

Non credo di dover inserire in questo breve articolo cose troppo specialistiche come gli schemi terapeutici …

Vabbe’, rissumendo molto, questo è quanto si puo’ dire per far capire alle gente di cosa si parla quando si dice di oseltamivir (Tamiflu©) e lo zanamivir (Relenza©)

Influenza Suina: fase pre-pandemica

Influenza Suina: fase pre-pandemica

Non me ne ero accorto … son due gg che non leggevo i TG e un post su un forum che seguo aveva sto titolo strano “Febbre suina negli USA ed in Mex”: lo ritenevo noioso e non l’ho letto ieri.

Oggi, dopo essermi svegliato ho acceso la TV e ho sentito parlare di epidemia, di chiusura dei confini … scene da film tipo quelli che mi è capitato di vedere negli ultimi giorni. Cosi’ mi sono messo su internet ed ho crecato un po’ di info.

Beh, una variante del virus dell’influenza, classificato sencondo H1N1 (chi ricorda H5N1, detta influenza aviaria?) che, tuttavia ha elementi nuovi ed ha acquistato non solo patogenicità per l’Uomo (e la cosa non stupisce se si considera la somiglianza BIOLOGICA, Immunologica, non siate malpensati, del Suino con l’Uomo) ma, cosa MOLTO PIU’ IMPORTANTE, la capacità di avere un contagio interumano!!!!
Oramai, come faceva notate, il CDC di Atalanta (che e’, per lo meno per il mondo occidentale, IL TEMPIO DELLE MALATTIE INFETTIVE e non solo) la classificazione e’ di grado 3, il che significa che siamo gia’ in uno stadio medio alto di diffusione, IN PRATICA IN PRE PANDEMIA, e che oramai, la chiura delle frontiere puo’ solo rallentare ma non fermare la diffusione del virus.

Ma calma con le psicosi. Per fortuna ci sono farmaci che funzionano e la cui produzione è stata accentuata negli ultimi anni a causa dell’Aviaria: sono l’oseltamivir (Tamiflu©) e lo zanamivir (Relenza©). peccato che, per qnt dica il sottosegretario Fazio, queste scorte, per lo meno in Italia, sono sotto forma di polvere e quindi solo virtualmente presenti ma de facro inutilizzabili ai fini terapeutici!

Quindi … niente psicosi, anche se è oramai troppo tardi per fermarla!

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