Est modus in rebus

film

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Se si vuol registrare un programma che è in streaming, di solito si pensa che chissà quanto difficile debba essere … nulla di più sbagliato perché il vecchio buon VLC ci viene in soccorso una volta in più.

Infatti VLC mette a disposizione ben due modi diversi per poter registrare, ad esempio, il discorso del Capo dello Stato o la conferenza stampa che ci interessa (ovviamente il procedimento vale per tutto quello che passa sul canale, dai film agli spettacoli) e vale non solo per la RAI ma per tutti i canali in streaming.

Metodo A

1. Apriamo il lettore e clicchiamo sul menù Visualizza attivando la voce Controlli avanzati per visualizzare anche il tasto REC

vlc1

2.  Adesso apriamo, dal menu Media, un nuovo flusso con la voce Apri flusso di rete ed inseriamo uno di questi URL:

Rai 1 mms://212.162.68.102/prodtvr1
Rai 2 mms://212.162.68.102/prodtvr2
Rai 3 mms://212.162.68.102/prodtvr3
Rai 4 http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=75708
Rai Storia http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269
Rai Edu http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268
Rai News http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1

vlc2

vlc3

3. A questo punto non ci resta che cliccare sul cerchio rosso del REC e registrare il programma

vlc4

NB: il file appena registrato lo ritroveremo nella cartella Video in Documenti  Continua a leggere

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Correvano i primi anni ’90 ed io, giovane ed inesperto lettore, ero del tutto all’oscuro di quel genere letterario che poi mi ha assorbito e ed ha segnato la mia formazione e mi ha portato ad amare due capostipiti del genere come Tolkien ed Asimov: il Si-Fi e il Fantasy.

Un bel giorno mia madre si presentò a casa con un libro con una bella copertina “oro”, dai vividi colori e dalle immagini che colpivano (anche se, come avrei scoperto successivamente, poco c’entravano con il contenuto del libro) ed un titolo che mi incuriosì: “La Mente di Marte”.

Era un libro scritto da un tipo con un nome strano, un libro che parlava di un mondo marziano fantastico, decadente e morente, chiamato Barsoom, un libro che di questo mondo descriveva bene la geografia in cui era ambientato, la storia e la società dei popoli che lo abitavano (non certo come Tolkien ma lo spessore culturale dei due autori è immensamente diversa!).

Questo mondo fantastico, a cavallo tra Si-Fi e Fantasy, incominciò ad appassionarmi e, alla fine del libro, mi ritrovai a cercare – in  maniera quasi “spasmodica” – gli altri racconti che costituivano “il ciclo di Marte” di Edgar Rice Burroughs (era questo il nome dell’autore ed è ben più noto, ingiustamente secondo me, per esser l’autore di Tarzan).
Era in un epoca in cui avere accesso alle informazioni non era facile come ora (essì, parliamo comunque di oltre 15anni fa!) ed era esponenzialmente più complesso per un ragazzino che, come me, viveva in un paesino del sud e cercava libri di una casa editrice “piccola”  e poco conosciuta 🙁

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