Est modus in rebus

donne

Ebbene, caro Blog, SALVE!

E’ parecchio che non scrivo su queste pagine … sono state settimane, mesi particolarissimi … molto “tosti”, duri e con tante TANTE amarezze e delusioni; mesi in cui mi son trovato, di nuovo, più e più volte costretto a limare le mie esigenze, a ridimensionare i miei sogni, ad avvicinare i miei orizzonti … :(
Un periodo in cui sembra che nulla vada per il verso giusto, per quanto tu voglia giocare bene le tue carte, le mani che sono uscite non sono state per nulla fortunate e gli altri giocatori hanno avuto punti piu’ alti dei miei :(

Un periodo in cui per davvero mi sono reso conto, per quanto gia’ lo sapessi, di quanto sono importanti certe persone per me, di quanto questi amici mi siano affezionati (ed adesso so anche con la mente, non solo con il cuore, che non mi lasceranno se non difficilmente!) … devo più di un grazie a più di una persona ma un GRAZIE di quelli seri.
Un Grazie a chi mi è venuta letteralmente a prendere “per i cravattini” quando stavo per precipitare;
Un Grazie a chi mi ascolta ogni giorno anche se dice che non ce la fa più a sentire sempre le stesse stronzate;
Un Grazie a chi mi ha dato un sorriso e mi ha fatto capire tante, tante cose … che mi ha convinto a farmi tornare, per quanto possibile con i segni del tempo, alla filosofia di un tempo … ad avere uno “svoltone”! Continua a leggere

Interessante la notizia che in Spagna, alla luce di una particolare linea di pensiero (condivisa più delle volte dal sottoscritto!), la pillola del giono dopo potrà esser venduta senza prescrizione medica.

Ora, quello che mi “fa riflettere” non e’ tanto il fatto della mancata prescrizione medica ma sulla possibilità che questa scelta trasformi quello che è definito “metodo contraccettivo d’emergenza” in una sorta di “scongiuro” per vivere la sessualità in maniera irresposabile (nell’ottica del “ma che fa? tanto dopo mi prendo la pillola … non devo nemmeno prendermi il disturbo di dirlo ad un medico!”).
Anche perchè, suvvia, siamo realisti … difficilmente il levonorgestrel da effetti collaterali … ed in ogni caso chi la prescrive quasi mai poi segue la pz nelle successive ore!! Al massimo si può capire e ed accattare la presenza del medico, nell’atto della prescizione, come volto ad assicurare un corretto e efficace trattamento ad esempio nell’esclusione di interazioni farmacologiche con altre classi di sostanze (mi vengono in mente farmaci del SNC)

Io sono il primo che, quando si parla di sesso e di contraccezione con i giovani, consiglio loro di farsi prescrivere e di acquistare la pillola del giorno dopo in via “cautelativa” (certe volte trovare un medico di guardia che ti prescrive la pillola, specialmente in una realtà non proprio affollatissima come quella in cui mi trovo ad operare e specialmente nei “rossi di calendario”, ha quasi dell’epico … per qst è da encomiare il “Soccorso Civle” della Ass, Coscioni e di Vita di Donna) da usarsi, poi, all’occorrenza … ma l’atto stesso della prescrizione prevede cmq un filtro importante da parte del medico che, accorto e coscienzioso, puo’, in quella occasione, comunque, fare una sorta di “educazione sessuale” veloce ed assicurarsi che la giovnietta non si comporti da irresponsabile!
E non sarà certo il costo (che dovrebbe esser, in Spagna, di circa 20euro) a scoraggiarne l’uso “senza giustificato motivo”.
Anzi, un costo così “alto” potrebbe addirittura avere un effetto contrario a quello voluto che il risultato che le fascie più “povere” della popolazione (che, guarda caso, sono anche quelle meno formate ed informate!!) in ogni caso non avrebbero accesso al farmaco
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Ehi si … pensateci bene.

Il maschilismo … si trasmette di madre in figlio.

Quelle madri che venerano il figlio maschio al di sopra di ogni cosa (magari affiancate anche da una figura di compagno/padre non del tutto adamantina), quelle madri che permettono tutto e giustificano anche di più al figlio lasciandolo, beatamente, pascolare nella errata convinzione che tutto gli sia dovuto e che ogni cosa sia li solo ed unicamente per suo diletto!

Sono proprio queste madri che trasmettono il maschilismo come forma mentis, come convinzione intima e imprescindibile dal proprio ego, di esser migliori solo in virtù del proprio esser maschio (non già, attenzione, Uomini … cosa BEN DIVERSA!!!), una forma mentis che poi è ben difficile da eradicare, da modificare e che poi si trasformano in una forma di violenza ben peggiore di quella fisica (i lividi poi passano, ci si puo’ mettere qlc su … ma le ferite dell’animo?)!!!

Rifletteva un opinionista su un settimanale (Aldo Cazzullo, che mi ha dato lo spunto per qst articolo) che se i bambini di oggi sono il nostro futuro … beh, questo futuro si inizia già a delineare e non si sa se sia migliore del presente che viviamo! :(

Atteggiamenti come questi, supportati da una reale mancanza di un femminismo intelligente e pragmatico, rischiano, in una sola generazione, di azzerare sforzi secolari. Continua a leggere

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