Est modus in rebus

decreto ministeriale

Arriva finalmente a destinazione l’iter per il primo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di area medica: è pubblicato il D.M. 612 del 08 agosto 2014 che contiene il bando per il concorso nazionale di quest’anno.

Dopo il DM 105/2014 che ha rivoluzionato fa formazione post – laurea dei medici italiani, il bando che esce oggi risolve parecchi dei dubbi che gli aspiranti specializzandi hanno nei confronti di questo nuovo concorso.

Tra le cose attese con maggiore intensità ci sono le date della prima e della seconda prova del concorso che, in questo decreto, sono stabilite per tra il 28 ed il 31 ottobre 2014 (prima prova il 28, poi a seguire 29, 30 e 31 per la seconda prova rispettivamente di area medica, chirurgica e servizi).

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede questo bando.

In primo luogo le domande di partecipazione potranno essere inoltrate per tutto il mese di settembre (dal 1/09 al 30/09) per via telematica sul sito www.universitaly.it e dovrà essere corredata dal versamentod di € 30,00 (a differenza di quanto si diceva nelle anticipazioni in cui si parlava di € 100 per finanziare l’aumento dei contratti).

Per quanto riguarda i punteggi, come dicevo nel post precedente, sono confermati quelli del decreto carrozza ovvero i 15 punti a disposizione di una Commissione Nazionale così ripartiti.

Voti di laurea

Media degli esami

Voti esami attinenti

Altri titoli

  • 110 e lode = 2 pt;
  • 110 = 1,5 pt;
  • 108 a 109 = 1 pt;
  • 105 a 107 = 0,5 pt;
  • Media > 29,5 = 5 pt;
  • Media > 29 = 4 pt;
  • Media > 28,5 = 3 pt;
  • Media > 28 = 2 pt;
  • Media > 27,5 = 1 pt
  • 1 pt per ogni 30 o 30 e lode;
  • 0,7 pt per ogni 29;
  • 0,5 pt per ogni 28;
  • 0,2 pt per ogni 27.
  • Tesi sperimentale = 1 pt;
  • Dottorato di Ricerca = 2 pt;

Max: 2 pt

Max: 5 pt

Max: 5 pt

Max: 3 pt

Da notare che i 3 punti aggiuntivi non saranno attribuititi a specialisti o specializzandi (esclusi quindi, a quanto pare, i corsisti di medicina generale).

Altra cosa peculiare è come si “scelgono” gli esami attinenti. Infatti, nell’allegato 2 ci sono gli elenchi degli insegnamenti ritenuti fondamentali e caratterizzanti. Ora, in base agli SSD (i settori scientifico – disciplinari) il candidato puà scegliere a sua discrezione quale esame indicare come “attiente” rispettando tuttavia alcuni parametri. Infatti tra tutti quelli che hanno un particolare SSD il candidato deve scegliere quello che abbia almeno 6 CFU se corso integrato o 4 CFU se materia singola se sono fondamentali, mentre se sono caratterizzanti allora 3 CFU se corsi integrati o 2 CFU se materia singola.

Circa le due prove d’esame al DM è allegato un documento ad hoc (all. 2) che specifica le modalità di svolgimento. Noi ci limiteremo a dire che le prove, della della durata di 120 minuti per i 70 quesiti della prima parte della prova; 70 minuti per i 30 quesiti della seconda parte della prova comune per Area e 30 minuti per i 10 quesiti della seconda parte della prova specifica per singola Scuola, si volgeranno in maniera telematica con un terminale, messo offline, privo di tastiera e con il solo mouse cui ci si dovrà autenticare con il codice fiscale.

Prova

Data

Prima parte (Comune a tutte le Scuole)

28 ottobre – inizio ore 11.00

Seconda parte – Scuole di AREA MEDICA

29 ottobre – inizio ore 11.00

Seconda parte – Scuole di AREA CHIRURGICA

30 ottobre – inizio ore 11.00

Seconda parte – Scuole di AREA DEI SERVIZI CLINICI

31 ottobre – inizio ore 11.00

Inoltre, nelle sedi concorsuali dovranno essere predisposte delle postazioni di “recovery devices” per eventuali malfunzionamenti.

Al termine della prova, come specificato dall’allegato 1, si avrà già il punteggio effettuato.
Inoltre, qualora il candidato dovesse concorrere per piu scuole della stessa area egli risponderà nei primi 30 minuti ai quesiti della prima scuola e altri 30 minuti per le domande specifiche della seconda scuola (l’ordine delle scuole sarà quella alfabetico).

I punteggi attribuibili ai quesiti sono confermati quelli del DM 105/2014, ovvero

Prova

Risposta esatta

Risposta errata

Risposta non data

Prima parte comune (70 quesiti)

1 punto

-0,30 punti

0 punti

Seconda parte specifica di Area (30 quesiti)

1 punto

-0,30 punti

0 punti

Seconda parte specifica di Scuola (10 quesiti)

2 punti

-0,60 punti

0 punti

Alla fine, parlando di graduatorie è stato elaborato un sistema che può sembrare complesso ma, in realtà, lo è meno di quello che appare.

In pratica verrà pubblicata una prima graduatoria provvisoria per scuola con tutti i candidati a seconda dei criteri del DM 105/14 (punteggio generale, punteggio quesiti specifici, età anagrafica minore). Dopo due giorni chi risulterà in posizione utile per più scuole avrà l’obbligo di scegliere quella in cui immatricolarsi, in mancanza di questa opzione decadrà automaticamente da TUTTE le graduatorie. Successivamente verrà pubblicato la graduatoria definitiva aggiornata in base alle scelte di ciascuno. Quando le università confermeranno al CINECA chi si è effettivamente immatricolato allora scatterà il primo scorrimento effettivo con una nuova procedura di immatricolazione.

Infine la presa di servizio avverrà il 10 dicembre.

Allegato a questo bando ci sono anche il totale dei contratti, compresi quelli regionali e quelli di enti privati.
Una cosa da notare sono i “parametri aggiuntivi” che la Regione Veneto, la Regione Autonoma della Valle d’Aosta e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano ha imposto per i vincitori delle proprie borse regionali: ovvero essere laureati negli atenei regionali o essere residenti nelle province in questione.

 

Ed ora le note dolenti.
Il bando, laddove specifica alcune cose pare molto preciso e scrupoloso … tuttavia lascia delle enormi “voragini” di capitale importanza per i futuri specializzandi.

  1. Iniziando dall’art. 1 dove viene richiamato un DM 584/2014 di nomina della commissione unica ministeriale del quale, tuttavia non vi è traccia online. Inoltre sarebbe “carino” sapere come sono stati scelti questi commissari, con quali parametri e con quali procedure.
  2. Si parlava, quando il DM era in fieri, di una certificazione linguistica obbligatoria (cosa comune negli altri Paesi dell’Unione) per gli stranieri che venissero a fare in concorso in Italia, ma di questa certificazione non c’è traccia nel testo del bando. Dimenticanza?
  3. Si parla di una “penalizzazione” di specialisti e di specializzandi nella valutazione dei titoli (tre punti in meno poichè non possono essere attribuiti quelli per la tesi e per il phd) ma non si fa menzione dei corsisti di medicina generale. Quindi questi potranno utilizzare i punti aggiuntivi? Non c’è una disparità tra specializzandi e corsisti?
  4. Punto FONDAMENTALE che ha sorpreso è stata la TOTALE MANCANZA di un qualsivoglia riferimento al contenuto dei quesiti. Ci viene spiegato per filo e per segno come saranno fatti, perfino che il candidato dovrà esporre sul banco il la tessera sanitaria ma NON UN ACCENNO al contenuto di questi test. Ci si limita a linkare “a titolo esemplificativo” i test degli anni scorsi … quasi a dire “tanto saranno uguali” … Si porrà rimedio a questa svista?
  5. Si dovrebbero spiegare in maniera più semplice i meccanismi di scorrimento della graduatoria soprattutto in relazione all’esistenza dei vincoli aggiuntivi per le borse regionali stanziate dalla #RegioneVeneto , dalla #RegioneValledAosta e dalle Provincie Autonome di #Trento e #Bolzano, con le diverse occasioni di scorrimento e di rinuncia rispetto a coloro che sono in situazioni di incompatibilità.

Insomma, in definitiva un  bando fatto discretamente ma completo solo a metà. aspetteremo ulteriori sviluppi.

 

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Documenti:

Versione pdf del DM n. 612

CaduceusCi si domanda, ultimamente, se per partecipare al concorso di ammissione alle specializzazioni mediche si debba o meno essere abilitati, la risposta è: no, non si deve essere abilitati se non alla data della presa di servizio.

Ma andiamo con ordine.

L’inghippo nasce tutto sul decreto ministeriale n. 172 del 2006 (GU n.109 del 12-5-2006) che prevede, all’art. 2 comma 1 che recita così:

Al concorso possono  partecipare  i  laureati  in  medicina  e  chirurgia in data anteriore   al   termine   di  scadenza  fissato  dal  bando  per  la presentazione  delle  domande  di  partecipazione  al  concorso,  con obbligo di superare l’esame di Stato prima della scadenza del termine per  la  presentazione  delle  domande  di partecipazione al concorso medesimo.

Ora, leggendo quete righe ci si fa l’idea che per parteciapre si debba essere abilitati (e non iscritti ad all’OMCeO) alla data di presentazione della domanda.

Tuttavia il 9 gennaio 2008, con il Decreto Ministeriale n. 1 (GU n.20 del 24-1-2008), si modifica il 172/06 in questo modo

2. All’articolo 2 del decreto ministeriale 6 marzo 2006, n. 172, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 1, secondo periodo, le parole «prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso medesimo», sono sostituite dalle seguenti: «entro il termine fissato per l’inizio delle attivita’ didattiche delle scuole»;

Inoltre, non pago di ciò, il legislatore, con la Legge del 30 ottobre 2008, n. 169 (GU n. 256 del 31 ottobre 2008), ha così stabilito

1. Il comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ sostituito dal seguente:

«433. Al concorso per l’accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superano il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l’abilitazione per l’esercizio dell’attivita’ professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita’ didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Quindi si dal 2008 si puo’ parteciapre al concorso a patto di aver superato l’esame di abilitazione alla data della presa di servizio.

  DECRETO 6 marzo 2006, n. 172 (2,1 MiB, 454 hits)

  DECRETO 9 gennaio 2008, n. 1 (544,4 KiB, 386 hits)

  Legge 30 ottobre 2008, n. 169 (146,7 KiB, 420 hits)

  Medici in formazione specialistica: obbligatorietà di iscrizione all albo (124,9 KiB, 399 hits)

universitaSono online, pubblicate con Decreto Ministeriale n. 334 del 24 aprile 2013, le modalità di svolgimento ed i programmi della prove per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni Sanitarie.

Le date, come largamente annunciato nei mesi scorsi dallo stesso ministero, sono state anticipate alla fine di luglio rispetto alla prassi, oramai consolidata, che le vedeva svolgersi nei primi mesi dopo la pausa esitiva.

Le prove si svolgeranno tutte alle ore 11.00 second0 il seguente calendario:

Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana 23 luglio 2013
Medicina Veterinaria 24 luglio 2013
Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico, direttamente finalizzati alla formazione di architetto 25 luglio 2013
Corsi di laurea delle professioni sanitarie 4 settembre 2013

Altra importante novità è che il DM stabilisce graduatorie NAZIONALI dei candidati. Infatti è specificato che

 Per i corsi di cui agli artt. 2, 4, 5 e 6 il Cineca, sulla base del punteggio totale, [omissis], redige due distinte graduatorie nazionali, una per i candidati comunitari e stranieri residenti in Italia, [omissis], e l’altra per i candidati stranieri residenti all’estero, [omissis]. Per i corsi di cui all’articolo 7 le Università, sulla base del punteggio totale,[omissis], redigono due distinte graduatorie, una per i candidati comunitari e stranieri residenti in Italia, di [omissis], e l’altra per i candidati stranieri residenti all’estero, secondo le procedure [omissis].

Inoltre altre le novità e punti salienti si elencano:

  • la composizione del test che diventa da 60 domande anzichè 80
  • tempo per lo svolgimento che passa da 120 minuti a 90 minuti
  • 5 domande di cultura generale, 25 di ragionamento logico
  • 1,5 punti per ogni risposta corretta, -0,4 punti per ogni risposta errata
  • 10 punti di bonus in base al voto di diploma di maturitàIn merito a quest’ultimo punto, si sottolinea che da quanto si apprende dal Decreto Ministeriale, seppure assurdo, tale bonus verrà assegnato esclusivamente a coloro che si sono diplomati nell’anno scolastico 2011/12 e che hanno conseguito un voto maggiore o uguale a 80/100. La distribuzione dei 10 punti avviene in base a 4 fasce di punteggio da attribuirsi in base al percentile di appartenenza di ogni singola scuola. Si tratta infatti di percentile e non di votazione.

Restano vive le polemiche di come, un aspirante universitario si possa preparare con un minimo preavviso e così a ridosso agli esami di stato, as un concorso che potrebbe decidere l’intero corso della sua vita.

 

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