Est modus in rebus

Amore

dedicato a quelli tra Loro (e di solito sono quelli che amano il proprio lavoro) senza i quali davvero questo mestiere sarebbe ancora più duro di quello che già è!

nurse-hospital_2101382bOk…stasera parlo solo di loro. Siamo in tanti, ma stasera ho voglia di parlare solo di loro. Sono la categoria più importante. Voglio dire siamo tutti importanti…ma loro…loro sono davvero speciali. Senza di loro non funzionerebbe nulla e se non ci fossero loro non ci saremmo neanche noi. Sono il nostro biglietto da visita. Sono il tramite, con loro possiamo avvicinarci al dolore…sono loro che toccano, infondono, aspirano, parlano,  lavano, pungono, esplorano l’inesplorabile.

Ogni volta lo ripeto: se fossi stata brava avrei fatto l’infermiera.

Ricordo ancora la prima notte di guardia in rianimazione nelle vesti di specializzanda alle prime armi.

Arrivai con molto anticipo…sufficiente a trovare ancora il turno del giorno. Una di loro, appena varcai la soglia sul retro della terapia intensiva, mi picchiò in mano 5 sacchetti molli di color rosso rubino e urlò “Controlla questo!” Non sapevo neanche di cosa stesse parlando…l’unica cosa che capii era che in mano avevo circa 3litri di sangue e che dovevo fare qualcosa che c’entrava con corrispondenze di numeri e lettere. In quel momento la odiai. Pensai che gli infermieri sono davvero brutte persone e che possono renderti la vita un inferno.

Con gli anni ebbi una smentita ed una conferma: non sono brutte persone ma possono renderti la vita un inferno. Eppure non lo fanno…non tutti almeno.

Subito dopo aver controllato il sangue, il monitor di un letto cominciò a suonare e una donna di 50anni,un po’ in sovrappeso, aveva deciso di morire di embolia polmonare massiva proprio quella notte. Mi ritrovai a guardare negli occhi l’infermiere che massaggiava la donnona e che con un sorriso mi disse “la tua prima notte?…che cu** che hai!”

Pensai che forse non erano tutti stronzi gli infermieri.
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il moivo dell'anestesta

 

Anaesthesia merges all the reasons I wanted to become a Doctor.  It involves communicating with patients and their loved ones, performing intricate clinical skills, relieving pain, teaching others, advanced understanding of basic science and continually expanding my own knowledge and understanding’.

http://www.rcoa.ac.uk/careers-training

Dedicato a tutti coloro che fanno questo lavoro solo perché “si entra facile e si lavora assai” e non perché lo amano come un’amante gelosa quale, invece, è

anestesiaHo conosciuto una ragazza motivata e seria, che inspiegabilmente vuole fare il mio mestiere, con determinazione proprio il mio. Proprio come dire la mia sottospecialità. E vuole pure venire da me, ad imparare (??) (sì, ho colleghi molto bravi). Insomma, io che sono quasi commossa da tanta determinazione e volontà, dovrei metterla in guardia, perchè lei ancora non sa bene cosa la aspetti.

Cara Gi, dovrei dirti che è un mestiere pericoloso, e stancante. Che starai in piedi sempre, e la sera avrai le caviglie a puntaspilli nonostante le calze supercompressive che imparerai a mettere immediatamente. Che quindi ti verranno delle venazze. Che non avrai orari regolari, e mangerai quando capita, e vivrai di caffè se va bene, e quindi avrai la gastrite cronica e ingrasserai perché quando poi arrivi sul cibo ti ingozzerai famelica di tutto quel che ti passa sott’occhio. Scordati di andare in mensa a mangiare verdurine cotte e risino in bianco. Che farai milioni di notti e sarai sfasata, e stanca, ma così stanca da non riuscire a dormire mai per la troppa adrenalina. Quindi sarai incazzosa, e chi ti sta accanto, se non fa proprio proprio il tuo stesso mestiere, non capirà questa tua stanchezza, e alla fine si stuferà di te, dei tuoi orari, delle tue lune, della tua mente impegnata altrove, e se ne andrà, probabilmente, o resterà ma non ti capirà. Sì, perché solo chi fa la stessa cosa può capire che la tua mente non si allontani mai dall’ospedale, dai pazienti. Che tu ripensi ansiosamente a cosa hai probabilmente sbagliato, sperando non sia troppo grave. Che ripensi a quel che si sarebbe potuto fare in più e meglio.

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1) L’amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria.
Carlo, 5 anni

2) Quando nonna aveva l’artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno
lo faceva per lei anche se aveva l’artrite pure lui. Questo è l’amore.
Rebecca, 8 anni

3) l’amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba,
poi escono insieme per annusarsi.
Martina, 5 anni

4) L’amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a
qualcuno senza volere che l’altro le dia a te.
Gianluca, 6 anni

5) L’amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma
non strilli per non farlo piangere.
Susanna 5 anni

6) L’amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi.
Tommaso, 4 anni

7) L’amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per
assicurarsi che sia buono.
Daniele. 7 anni

8) L’amore è quando una donna vecchia e un uomo vecchio sono ancora amici
anche se si conoscono bene.
Tommaso, 6 anni

9) L’amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo.
Elena, 5 anni

10) L’amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l’ho lasciato
solo tutta la giornata.
Anna Maria, 4 anni

11) Non bisogna mai dire “Ti amo” se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo
tante volte. Le persone dimenticano.
Jessica, 8 anni

buona notte a te che sei il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo prima di abbandonarmi a Morfeo;
buona notte a te che sei la causa di tutto il lavoro che faccio su di me e della rabbia per le cose che non vanno nel mondo perché lo vorrei perfetto per te;
buona notte a te che mi rendi felice anche solo con un sorriso e che con un s…olo sguardo di disapprovazione mi fai precipitare in un oscuro mondo più buio di una notte senza luna e senza stelle;
buona notte a te che sei l’unica persona che sai dirmi qlo che voglio sentirmi dire anche senza parlare e che sei capace di far sparire tutte le angosce e le malinconie con la tua sola presenza;

buona notte a te anche se non t’ho ancora trovato ma continuerò a cercarti, non SO dove sei ma SENTO che esisti!
buona notte a te Amore Mio. <3

—————-
On Air: Bungaro – Guardastelle
via FoxyTunes

[quote]

E’ impressionante quanto un gioco di tempi, di coincidenze possa decidere del destino di una storia

Magari se due persone si fossero incontrare un mese prima o un mese dopo avrebbero fatto faville … ma invece no, si sono incontrate proprio in quell’instante in cui lui era troppo preso dal tenere a bada la sua ex o lei era “distratta” da problemi di lavoro e non hanno avuto il tempo (fisico e mentale) per prestare all’altro quella dose di attenzione (minima eppure necessaria) per accorgersi che davvero quella era La Persona che stavano aspettando … o magari no, ma solo una persona che avrebbe potuto esserlo …

Magari uno dei due si accorge dell’altro, sente che potrebbe essere Lei/Lui quello giusto ma non puo’/vuole aspettare che l’altro sia disponibile ad avere la stessa “attenzione”;
magari aspetta ma poi quando l’altro è finalmente si rende conto è lui stesso che ha perso interesse;

In ogni caso solo un gioco di tempi e di coincidenze … e alle volte questo basta per decidere di una storia.

C’è chi penserebbe che non era destino, chi semplicemente che è il caso non ha voluto, chi darebbe la colpa alla sfortuna e chi, pragmaticamente, farebbe spallucce e passerebbe semplicemente ad altro, chi …

Io che non amo incasellare gli Uomini (seppur mi renda conto che talvolta questa semplificazione è necessaria!) non so in quale di quelle classi mi metterei … non lo so.

Forse, se fossi cosi’ “fortunato” da riuscire a sentire qualcun altro, aspetterei un po’ … o forse no: non lo so.

So solo che questo gioco di tempi e coincidenze puo’ decidere il futuro di una storia, ma puo’ anche non farlo … perche’ come tutti ben sappiamo, sono in ballo anche ben altre entità in queste “cose” di Cuore, o no?

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On Air: Tracy Chapman – The First Person on Earth
via FoxyTunes

Una delle domande più frequenti che mi fanno è come diavolo faccio ad esser sempre son il sorriso sulle labbra, di buon umore,allegro ed ottimista … beh, amici miei, la risposta è presto formulata e si basa su una convizione tanto personale quanto radicata: perché la migliore medicina, il “migliore antidepressivo sono gli altri” (come giustamente titolava un articolo di Marina Terragni).

Forse è per questo che amo andare in facoltà, andare in H (anche se alle volte scazzo come questa mattina … ma menomale che ci sono i Ragazzi .. ahahahahahah!!); sarà per questo che ho scelto questo lavoro che più vado avanti e più mi rendo conto che è forse l’unico che potrei davvero fare.
Magari potrei esser un grande in altri campi, ma non mi darebbero lo stesso feedback del futuro che sto cercando, contro il fato, di costruirmi.

Forse è per questo che amo fare volontariato, usare quel poco tempo che ho a disposizione per cercare mettere a disposizione degli altri il mio know how e il mio cuore.

E sarà sempre per questa ragione che quando tutte queste cose iniziano a scarseggiare nella mia vita iniziano i periodi di umore altalenante, di scazzi, periodi in cui, come dico sempre ai miei amici, “ho il ciclo” (vero Mary?)

Non lo so … non ne ho ancora appieno coscienza. Ma sono certo che l’Empatia, l’Altruismo, la Solidarità … insomma in ultima analisi l’Amore per gli altri è la migliore cura per l’Uomo .

Un post un po’ così … dopo una giornata serena (la prima dopo non ricordo neppure più quanto tempo), stancante; un post così a “pensieri sparsi” … ed anche un post di ringraziamento per quanti mi sopportano nel corso delle mie peregrinazioni mentali e non! :)   :)

On Air: Tracy Chapman – At This Point in My Life

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