Est modus in rebus

accesso

Finalmente, dopo quasi due anni e tante peripezie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 105 del 30 giugno 2014 che riforma il concorso per l’accesso alle specializzazioni di area medica, modificandolo in un concorso nazionale con graduatoria unica.

Già a marzo il Ministro Carrozza aveva annunciato la firma di un regolamento attuativo del DDL Carrozza, tuttavia poi quel documento non è stato mai pubblicato e, al cambio il cambio di guida ai vertici del MIUR il decreto ha ricominciato il suo iter sfociando in questo DM che, a dirla tutta, ricalca abbastanza ma non del tutto quello che avrebbe dovuto essere il decreto firmato dalla Carrozza.

Ma vediamolo nel dettaglio.

In primo luogo va detto che questo decreto disegna un concorso per titoli ed esami articolato su due prove uguali per ciascuna scuola al quale potranno partecipare tutti coloro che saranno laureati alla data di pubblicazione del bando alla condizione che siano abilitati alla data della presa di servizio (confermata nel dm la questione dell’abilitazione).

Questo DM poi pone fine anche all’annosa questione della tempistica del concorso, infatti stabilisce la pubblicazione del bando entro il 28 febbraio di ogni anno, data dalla quale iniziano a scorrere di 60gg che saparano il bando dallo svolgimento delle prove (ovviamente, essendo il primo anno, per l’aa 2013/2014 il termine è spostato a 30 giorni)

il DM istituisce una commissione nazionale, formata da un presidente e 5 docenti, che avrà il duplice compito di validare i questi dei test e di assegnare il punteggio dei titoli.

Ecco, partiamo dai titoli
Come abbiamo detto per il punteggio dei titoli verranno assegnati massimo 15 punti. Due saranno attribuibili al voto di laurea ed i restanti 13 verranno divisi tra media aritmetica dei voti degli esami complessivi, punteggi in base ad un elenco di esami attinenti (individuatati, di anno in anno, dalla CN in base agli SSD). e punti attribuibili a tesi sperimentali (debitamente documentate) e/o a un Dottorato di Ricerca (ma attenzione, questi ultimi non saranno assegnati a chi è già specialista o specializzando).

Ecco le tabelle con i dettagli

Voti di laurea

Media degli esami

Voti esami attinenti

Altri titoli

  • 110 e lode = 2 pt;
  • 110 = 1,5 pt;
  • 108 a 109 = 1 pt;
  • 105 a 107 = 0,5 pt;
  • Media > 29,5 = 5 pt;
  • Media > 29 = 4 pt;
  • Media > 28,5 = 3 pt;
  • Media > 28 = 2 pt;
  • Media > 27,5 = 1 pt
  • 1 pt per ogni 30 o 30 e lode;
  • 0,7 pt per ogni 29;
  • 0,5 pt per ogni 28;
  • 0,2 pt per ogni 27.
  • Tesi sperimentale = 1 pt;
  • Dottorato di Ricerca = 2 pt;

Max: 2 pt

Max: 5 pt

Max: 5 pt

Max: 3 pt

 

Ora passiamo alle prove.
Le prove, e qui c’è una vera novità, saranno telematiche e saranno, come dicevamo, due per un totale di 110 quesiti a risposta multipla con 4 possibili risposte. La prima parte, composta da 70 domande,   e’ comune a tutte le tipologie di scuola e viene svolta in unica data ed allo orario, in più sedi, a livello nazionale. La seconda parte invece, è formata da 40 quesiti divisi a loro volta in due sottogruppi
Un primo sottogruppo, di entità maggiore (3o domande) sarà comune all’area di appartenenza della scuola di specializzazione (ovvero Medica, Chirurgica o Servizi) mentre solo 10 saranno specifiche per la branca per la quale si concorre. Per quanto riguarda l’attribuzione del punteggio della prove sarà quello già collaudato del”punteggio negativo” come avviene, per esempio, per i concorso di ammissione ai corsi di accesso programmato: + 1 punto per ogni risposta corretta, 0 per le risposte non date e – 0.3 per le risposte errate. Tuttavia questo schema varrà solo per i quesiti “comuni” mentre per quelli specialistici i punteggi raddoppieranno (+2, 0 e -0.6).

Ed infine la graduatoria.
Essa verrà pubblicata entro 20 giorni dalla data di svolgimento della seconda prova e risulteranno vincitori coloro che si sono classificati in posizione utile in base all’ordine di preferenza indicato nella domanda di partecipazione al concorso. In caso di ex aequo  risulterà prevalere nell’ordine: il candidato con il punteggio complessivo maggiore, quello con il punteggio della seconda prova dei quesiti specifici maggiore ed infine il più giovane d’età anagrafica. E’ fatto salvo, da parte delle Università, la possibilità di ottenere contratti aggiuntivi da parti terze, siano esse enti pubblici o privati purché attivate e comunicate entro la data di pubblicazione del bando.

Sono rimasti, in questo DM, alcuni punti poco chiari (ad esempio se gli specialisti ed i colleghi di corsi di mmg siano o no specialisti … anche alla luce delle recenti svolte in questo senso) già evidenziati dal sottoscritto in passato ma contiamo di avere tutte le risposte in data 08 agosto, giorno in cui dovrebbe uscire il bando per quest’anno accademico.

Certo un po’ machiavellico è stata la pubblicazione di questo decreto, se si pensa che porta la data del 30 giugno, è stato pubblicato sulla G.U. del 24 luglio ed entra in vigore appunto l’8 agosto.

Nel frattempo aspettiamo che, almeno entro il 31 luglio, escano i contratti ministeriali. siamo in attesa.
infatti, anche se un comunicato del MIUR dice che entro il 31 avremo il bando io sono scettico al riguardo a causa del comma 1, art. 7 del DM 105/2014 che prevede, ovviamente, l’abrogazione del 172/2006 e, soprattutto la non .retroattività del decreto stesso, il che implica che il bando, per poter seguire queste direttive, deve per forza di cose uscire dall’8 agosto in poi.

Qualche giorno fa, proprio mentre #Renzi twittava #arrivoarrivo e #lavoltabuona … il Ministro del’Istruzione Maria Chiara Carrozza annunciava, sempre via Twitter, che aveva firmato il decreto attuativo della riforma di accesso alle scuole di specializzazione di area medica. Twitter @MC_CARRO

Subito dopo, gli insider delle associazioni hanno reso noto sui social network, per grandi linee, i parametri di questa “rivoluzione” che se alcuni documenti che girano per la rete (https://www.facebook.com/download/preview/1460017837562841) fossero esatti, sarebbero grosso modo confermati.

Ma analizziamo un ipotetico concorso fatto sulla scorta di questo schema di decreto ministeriale.

Il concorso sarà un concorso per titoli ed esami al quale potranno partecipare tutti coloro che, alla data di pubblicazione del bando, saranno laureati, anche se non abilitati (a patto che lo siano entra la data di presa di servizio pena la perdita del posto in graduatoria nazionale).
Il bando verrà pubblicato ogni anno entro il 28 febbraio e precederà le prove del concorso di almeno 60 giorni, conterrà sia il numero di contratti e la loro distribuzione sia il programma su cui studiare e le domande di partecipazione dovranno essere inoltrate per via telematica.
Ovviamente per quest’anno, essendo l’anno di prima applicazione, ci sono della eccezioni come quella che prevede l’uscita del bando entro il 31 luglio e la riduzione a 30 giorni tra la pubblicazione e la data delle prove. Continua a leggere

repubblica italiana  trasparenteREPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi

Adunanza di Sezione del 6 febbraio 2014

NUMERO AFFARE 00287/2014

OGGETTO:
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Schema di regolamento concernente le modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina, ai sensi dell’art. 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368.

LA SEZIONE

Vista la relazione trasmessa con nota 28 gennaio 2014 n. 357, con la quale il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Ufficio legislativo – ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento in oggetto;
esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Elio Toscano;

Premesso.
L’Amministrazione proponente riferisce che con lo schema di regolamento in oggetto si intende abrogare e sostituire il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 6 marzo 2006, n. 172, recante: “Regolamento concernente le modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina”.
L’intervento normativo si rende necessario in relazione al disposto dell’art. 21, comma 1, del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, con legge 8 novembre 2013, n. 128, che ha novellato l’articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, recante: “Attuazione della direttiva 93/16/CE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CE”.
In particolare, la novella prevede che, in sostituzione dell’attuale sistema di accesso decentrato a livello di singole università, l’immissione dei medici alle scuole di specializzazione avvenga attraverso un concorso unico nazionale, con la costituzione di una commissione nazionale giudicatrice e la formazione di un’unica graduatoria nazionale, in base alla quale i vincitori del concorso sono destinati alle sedi prescelte.
La relazione illustrativa pone in evidenza che l’intervento regolamentare si propone pertanto di rideterminare in modo organico le modalità per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina, i contenuti e le modalità delle prove, nonché i criteri per la valutazione dei titoli e per la composizione della commissione giudicatrice, alla luce del mutato quadro normativo e al fine di rendere più omogenee, trasparenti e uniformi le modalità di accesso alle suddette scuole.
Lo schema proposto si compone di 6 articoli. Continua a leggere

test-università
Questo post perché, da più parti, sento e vedo giovani colleghi (o futuri tali) che si agitano in una sorta di “sacro fuoco” di giustizia,  uguaglianza e meritocrazia messe al servizio di un Concorso Nazionale di accesso alle scuole di specializzazione di area medica … tuttavia vorrei avere solo l’occasione di spiegare perché sono d’accordo con il concorso nazionale, ma non con quello che si profila all’orizzonte.

In primo luogo i quiz.
Il quiz da solo non può, a mio avviso, essere l’unico ed indiscusso strumento di selezione alla luce di un mal interpretato senso di imparzialità.  Il quiz non è adatto, da solo, a valutare la preparazione di uno studente che ha un tipo di formazione come quello che, purtroppo o per fortuna, il sistema scolastico italiano fornisce ai suoi studenti; non è adatto ad una cultura latina come lo è, invece, per un soggetto di cultura anglosassone.
E non è adatto, a maggior ragione, alla valutazione di una preparazione culturale e scientifica come quella che dovrebbe avere un medico la quale,  per sua stessa natura, non puo’ essere nozionistica, bianco e nero, si e no, A o B ma abbisogna di quante più sfumature la realtà possa mettere a disposizione e che, certamente, non possono essere inserite sempre in 5 opzioni.
Tuttavia, esso può essere un validissimo strumento se usato in maniera corretta e, soprattutto, in associazione con altri parametri valutativi che tengano conto di quanto appena detto.

Continua a leggere

universitaSono online, pubblicate con Decreto Ministeriale n. 334 del 24 aprile 2013, le modalità di svolgimento ed i programmi della prove per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni Sanitarie.

Le date, come largamente annunciato nei mesi scorsi dallo stesso ministero, sono state anticipate alla fine di luglio rispetto alla prassi, oramai consolidata, che le vedeva svolgersi nei primi mesi dopo la pausa esitiva.

Le prove si svolgeranno tutte alle ore 11.00 second0 il seguente calendario:

Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana 23 luglio 2013
Medicina Veterinaria 24 luglio 2013
Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico, direttamente finalizzati alla formazione di architetto 25 luglio 2013
Corsi di laurea delle professioni sanitarie 4 settembre 2013

Altra importante novità è che il DM stabilisce graduatorie NAZIONALI dei candidati. Infatti è specificato che

 Per i corsi di cui agli artt. 2, 4, 5 e 6 il Cineca, sulla base del punteggio totale, [omissis], redige due distinte graduatorie nazionali, una per i candidati comunitari e stranieri residenti in Italia, [omissis], e l’altra per i candidati stranieri residenti all’estero, [omissis]. Per i corsi di cui all’articolo 7 le Università, sulla base del punteggio totale,[omissis], redigono due distinte graduatorie, una per i candidati comunitari e stranieri residenti in Italia, di [omissis], e l’altra per i candidati stranieri residenti all’estero, secondo le procedure [omissis].

Inoltre altre le novità e punti salienti si elencano:

  • la composizione del test che diventa da 60 domande anzichè 80
  • tempo per lo svolgimento che passa da 120 minuti a 90 minuti
  • 5 domande di cultura generale, 25 di ragionamento logico
  • 1,5 punti per ogni risposta corretta, -0,4 punti per ogni risposta errata
  • 10 punti di bonus in base al voto di diploma di maturitàIn merito a quest’ultimo punto, si sottolinea che da quanto si apprende dal Decreto Ministeriale, seppure assurdo, tale bonus verrà assegnato esclusivamente a coloro che si sono diplomati nell’anno scolastico 2011/12 e che hanno conseguito un voto maggiore o uguale a 80/100. La distribuzione dei 10 punti avviene in base a 4 fasce di punteggio da attribuirsi in base al percentile di appartenenza di ogni singola scuola. Si tratta infatti di percentile e non di votazione.

Restano vive le polemiche di come, un aspirante universitario si possa preparare con un minimo preavviso e così a ridosso agli esami di stato, as un concorso che potrebbe decidere l’intero corso della sua vita.

 

Siamo seduti comodamente vicino al camino (o al condizionatore, dipende dalla stagione), stiamo facendo delle ricerche bibliografiche, troviamo finalmente il lavoro che ci interessa, clicchiamo sul link che ci dovrebbe far accedere all’articolo … e ci compare un fastidiosissimo messaggio d’errore che ci comunica che non possiamo averlo se non a pagamento.

Alzi la mano chi non è mai incappato in questa irritante situazione, soprattutto quando si pensa alle migliaia di euro che paghiamo di tasse ogni anno … bene, ecco una soluzione: impostare il computer in modo tale da poter accedere alle risorse scientifiche comodamente da casa nostra ma facendo credere alla rete di essere connessi dalla biblioteca dell’università.

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