Est modus in rebus

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In Italia c’è la sindrome della Laurea, la sindrome dei tecnici.

Si ha la presunzione di credere che ci abbia una laurea ne sappia di più e meglio di chi non ne ha … e soprattutto che per fare il ministro della salute ci voglia una laurea in medicina … io credo che un Ministro sia una figura Politica, una figura fatta di idee e di ideali … per conoscere il settore nel quale si va ad operare non serve essere un tecnico (per quello la Repubblica paga i dirigenti del ministero!) ma c’è bisogno di idee … si dovrebbe essere un buon manager, un buon organizzatore …. per esempio, uno su tutti: la Salute. Ci sono eccellenti clinici che come primari non valgono un cazzo e manager perfetti che non sanno la differenza tra macrolidi e cefalosporine … credo che si debba smetere di credere che una persona si misuri dal titolo di studio che ha ma da quello che ha realizzato nella vita.

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snoopy-vulture1Ci sono delle dinamiche che stento a capire … dinamiche che sembrano voler rendere questo Paese un posto sempre meno appetibile a chi ci vuol vivere e che può davvero dar qualcosa a tutti noi, dinamiche come quelle che stanno alla base dell’assegnazione dei contratti per la formazione di medici specialisti nei prossimi anni.

Da tempo, oramai, siamo infatti assediati da notizie che ci spiegano di quanto la sanità sia in deficit di professionisti, di quanto la sanità abbia bisogno di nuova linfa per rimpiazzare la “vecchia” generazione di medici e infermieri che, formatisi in periodi di “accesso libero” ai corsi universitari, sono ormai alla soglia della pensione (sempre che il governo italiano decida di far andare in pensione persone oramai stanche e demotivate) e il risultato di questa “campagna”, alla quale si aggiunge la comprensibile voglia di avere un posto “prestigioso” come quello di “dottore” (il cui “prestigio” è magari solo nelle idee e nei sogni di molti, per non dire negli schermi tv di sitcom made in USA … ma questo è un altro discorso!), sono le oceaniche prove di ammissione al corso di laurea in medicina, le selezioni fiume per diventare infermieri o fisioterapisti.

Ma, se per questi ultimi il problema si pone relativamente (in quanto non abbisognano di specializzazione), per gli aspiranti medici la questione è seria, anzi, vitale essendo la formazione specialistica de facto obbligatoria

Infatti se gli aspiranti al CdLM in Medicina hanno visto aumentare progressivamente il numero di posti messi a concorso negli anni (si parla addirittura di circe un 40% negli ultimi 10/15aa), non ha avuto uguale sorte i laureati che si sono visti sempre di più incanalare verso quello che può essere definito “l’imbuto della formazione post laurea”.

Si, perché proprio di un imbuto si parla.

Una situazione in cui i neo laureati si trovano a dover combattere una guerra tra poveri, messi in condizione di doversi sbranare per un pezzetto di pane, affamati dal diritto al lavoro negato da un sistema che centellina, con filtri sempre più stretti, i posti messi a disposizione per la formazione post laurea, esasperati da un mercato del lavoro che rende necessario non solo una formazione continua ma anche sempre più approfondita e specialistica ed, infine, avviliti da un mondo in cui gli anziani non vogliono invecchiare diventando “giovani anziani” ed la vita che passa senza tener conto di logiche economiche o di mercato.

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CaduceusCi si domanda, ultimamente, se per partecipare al concorso di ammissione alle specializzazioni mediche si debba o meno essere abilitati, la risposta è: no, non si deve essere abilitati se non alla data della presa di servizio.

Ma andiamo con ordine.

L’inghippo nasce tutto sul decreto ministeriale n. 172 del 2006 (GU n.109 del 12-5-2006) che prevede, all’art. 2 comma 1 che recita così:

Al concorso possono  partecipare  i  laureati  in  medicina  e  chirurgia in data anteriore   al   termine   di  scadenza  fissato  dal  bando  per  la presentazione  delle  domande  di  partecipazione  al  concorso,  con obbligo di superare l’esame di Stato prima della scadenza del termine per  la  presentazione  delle  domande  di partecipazione al concorso medesimo.

Ora, leggendo quete righe ci si fa l’idea che per parteciapre si debba essere abilitati (e non iscritti ad all’OMCeO) alla data di presentazione della domanda.

Tuttavia il 9 gennaio 2008, con il Decreto Ministeriale n. 1 (GU n.20 del 24-1-2008), si modifica il 172/06 in questo modo

2. All’articolo 2 del decreto ministeriale 6 marzo 2006, n. 172, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 1, secondo periodo, le parole «prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso medesimo», sono sostituite dalle seguenti: «entro il termine fissato per l’inizio delle attivita’ didattiche delle scuole»;

Inoltre, non pago di ciò, il legislatore, con la Legge del 30 ottobre 2008, n. 169 (GU n. 256 del 31 ottobre 2008), ha così stabilito

1. Il comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ sostituito dal seguente:

«433. Al concorso per l’accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superano il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l’abilitazione per l’esercizio dell’attivita’ professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita’ didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Quindi si dal 2008 si puo’ parteciapre al concorso a patto di aver superato l’esame di abilitazione alla data della presa di servizio.

  DECRETO 6 marzo 2006, n. 172 (2,1 MiB, 490 hits)

  DECRETO 9 gennaio 2008, n. 1 (544,4 KiB, 428 hits)

  Legge 30 ottobre 2008, n. 169 (146,7 KiB, 457 hits)

  Medici in formazione specialistica: obbligatorietà di iscrizione all albo (124,9 KiB, 446 hits)

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repubblica italiana  trasparenteLa pubblicazione del decreto ministeriale  di assegnazione dei contratti di formazione specialistica per le scuole di specializzazione mediche del 2012/2013 apre le porte ai bandi dei singoli atenei.

Infatti, con Decreto Ministeriale n. 333 del 24/04/13, è stabilito che i contratti di formazione saranno 4500 (quindi 500 in meno rispetto agli anni scorsi e sulla programmazione triennale), suddivisi per i singoli atenei e per ciascuna scuola di specializzazione.

Inoltre è specificato che la presa di servizio sarà il 22 luglio 2013

Come negli anni scorsi, anche quest’anno l’ammissione al concorso non sarà vincolata al possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione medica che, tuttavia, il candidato dovrà avere alla data della presa di servizio (come previsto dall’art. 2 del D.M. 172/06)

Quindi, dopo la pubblicazione della nota n.  7935 e quella di questo decreto, l’ultimo passaggio spetta ai singoli atenei che,  dopo aver recepito gli indirizzi ministeriali,dovrebbero pubblicare a stretto giro di boa i propri bandi di concorso.

Stay tuned … 🙂

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