Est modus in rebus

Archivi del mese: febbraio 2012

Questo articolo è stato scritto più di un anno fa. I contenuti potrebbero non essere più aggiornati.

Correvano i primi anni ’90 ed io, giovane ed inesperto lettore, ero del tutto all’oscuro di quel genere letterario che poi mi ha assorbito e ed ha segnato la mia formazione e mi ha portato ad amare due capostipiti del genere come Tolkien ed Asimov: il Si-Fi e il Fantasy.

Un bel giorno mia madre si presentò a casa con un libro con una bella copertina “oro”, dai vividi colori e dalle immagini che colpivano (anche se, come avrei scoperto successivamente, poco c’entravano con il contenuto del libro) ed un titolo che mi incuriosì: “La Mente di Marte”.

Era un libro scritto da un tipo con un nome strano, un libro che parlava di un mondo marziano fantastico, decadente e morente, chiamato Barsoom, un libro che di questo mondo descriveva bene la geografia in cui era ambientato, la storia e la società dei popoli che lo abitavano (non certo come Tolkien ma lo spessore culturale dei due autori è immensamente diversa!).

Questo mondo fantastico, a cavallo tra Si-Fi e Fantasy, incominciò ad appassionarmi e, alla fine del libro, mi ritrovai a cercare – in  maniera quasi “spasmodica” – gli altri racconti che costituivano “il ciclo di Marte” di Edgar Rice Burroughs (era questo il nome dell’autore ed è ben più noto, ingiustamente secondo me, per esser l’autore di Tarzan).
Era in un epoca in cui avere accesso alle informazioni non era facile come ora (essì, parliamo comunque di oltre 15anni fa!) ed era esponenzialmente più complesso per un ragazzino che, come me, viveva in un paesino del sud e cercava libri di una casa editrice “piccola”  e poco conosciuta 🙁

Continua a leggere

Questo articolo è stato scritto più di un anno fa. I contenuti potrebbero non essere più aggiornati.

I magistrati stanno facendo un bel protestare contro la norma che li vede protagonisti nel dibattito sulla responsabilità civile, ed io n avrei mai pensato di esser pienamente daccordo con un emendamento pienamente “verde” come questo ma tant’è 🙂

Io credo una cosa … che se una persona sbaglia sia non solo giusto ma anche doveroso che paghi per i propri errori … ed allora non capisco perché un medico che oggettivamente sbaglia DEVE rispondere del proprio errore ed un magistrato che compie lo stesso errore debba essere esentato e esonerato dallo stesso trattamento.

Non vale forse anche per loro il discorso che SIAMO TUTTI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE … o forse lo siamo tutti tranne coloro che la amministrano?

Non ho capito per quale strana teoria filosofica se, per esempio, un medico è causa, per negligenza, imprudenza o imperizia, di una lesione gravissima (in cui si perde un senso o una funzione) allora debba – giustamente – pagare andando in carcere e risarcendo la “parte offesa” mentre se un magistrato, con le stesse aggravanti, priva un cittadino, per esempio, della libertà personale allora  se ne debba uscire, al massimo e se è una persona intellettualmente onesta, con un “scusate, mi dispiace” e nulla più!

Non è forse il diritto alla libertà personale altrettanto importante che il diritto alla salute?

Continua a leggere

Twitter
  • L’arte della fragilità 10 dicembre 2017
    Il nostro essere viene talvolta così essenzialmente colpito, che può essere fatto a pezzi. Ci sono circostanze in cui non si apprezza niente. La fragilità del nostro essere  è una realtà di cui bisogna tenere conto, per poter coltivare la bellezza e vincere. A passo col tempo, l’essere umano, ha sentito il suo potere crescere. […]
    Dahara
  • Centomila minuti 10 novembre 2017
      “Mi vieni a trovare?”…sussurra la voce sottile dietro un naso affilato e un paio di occhiali ormai diventati troppo grandi per l’estrema magrezza dello sperimentare così tanta malattia…”se mi trasferiscono in in medicina mi vieni a trovare?…ho paura! qua mi state tutti dietro, mi controllate..” Certo che ci vengo, ci vengo tutti i giorni […]
    Benedetta
  • Brutto, sporco e cattivo. 25 settembre 2017
    Mentre lo trasbordano dalla barella dell’ambulanza, emana una nuvola di polvere e un fetore che ti tiene lontano, a metri di distanza; ha una casacca e dei pantaloni luridi, bagnati e spessi da cui cascano piccoli pezzi di terra ed erba e chissà cos’altro Il volto paonazzo, la barba bionda tutta appiccicata, fa tutt’uno con […]
    rem
  • No woman, no cry 23 luglio 2017
      “Vi supplico di essere indignati” (Martin Luther King) Immagino che molti lettori di questo blog abbiano letto di un fatto accaduto all’Ospedale San Paolo di Savona, dove a causa di un devastante sommarsi di pregiudizi, disinformazione e forse addirittura di pettegolezzi di quartiere un paziente ha rinunciato a sottoporsi ad un intervento chirurgico soltanto […]
    Storyteller
  • Questo o quello… per me pari sono 6 luglio 2017
      Stanotte gliela voglio raccontare io una storia a quella dottoressa che scrive racconti nelle pause, brevi pause notturne, durante il suo lavoro in Rianimazione. Io lo so che a volte scrive al computer quello che le passa per la mente, quello che le passa per il cuore: ognuno di noi ha un suo modo […]
    Magamagò
Disclaimer

I contenuti di questo sito non hanno carattere di periodicità alcuna e, pertanto, non rappresentano “prodotto editoriale” si sensi della Legge n. 62 del 7 marzo 2001

Questo sito ed i suoi contenuti, quando non diversamente indicato, sono di proprietà dell’autore e pubblicati, salvo diversa indicazione, sotto una Licenza Creative Commons by-sa
Creative Commons License

Sulle modalità d’uso al di fuori di suddetta licenza si prega di contattare il gestore del sito

I nomi ed i marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari

Website personale di
Mario La Vedova

Content Info
Site last updated 14 novembre 2017 @ 21:45