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Monthly Archives: gennaio 2012

Valore legale della Laurea … che allora sia anche per i docenti!

Questo articolo è stato scritto più di un anno fa. I contenuti potrebbero non essere più aggiornati.

Io non voglio star qui a criticare in positivo o in negativo la scelta del governo Monti sulla graduale eliminazione del valore legale della laurea (per capirci, per valore legale si intende il fatto che una Laurea ha un valore intrinseco aldilà che sia stata conquistata tra i supermodermi laboratori del politecnico di Milano o nei piccolissimi e poco forniti reparti di ricerca della SUN, alla Bocconi piuttosto che a Napoli, al Policlinico della Sapienza invece che al S. Orsola-Malpighi di Bologna), un valore in se che è garantito per legge sulla base del presupposto che i docenti di ogni parte d’Italia sono “menti”, classe pensante del Paese in grado di insegnare ai propri discenti a raggiungere le massime vette del Sapere …. tuttavia chiunque abbia un minimo di esperienza di ambienti accademici sa che non è così e non lo è solo in Italia … ovunque possono esserci docenti più o meno preparati … ed è un parametro spesso in stretta correlazione con il Baronato.

Ma, se vogliamo eliminare il valore legale della laurea, facendo cadere l’assioma su cui si basa allora, per logica si dovrebbe dedurre che un Docente che è Ordinario a Messina non dovrebbe esser all’altezza dello stesso ruolo a Milano, uno che è Associato a Padova non potrebbe esserlo a Pisa … perché se io sono ignorante allora non lo sono per mia scelta, non è che sono stupido … forse è chi dovrebbe guidarmi lungo la via della Conoscenza che non sa o non vuole farlo … o verrebbe perfino da pensare che lui stesso quella via non ha saputo percorrerla … ed allora se dobbiamo esser onesti fino in fondo dobbiamo anche riconoscere che se uno studente è mediocre è anche perchè lo sono i suoi maestri!

Ed a nulla servono le lezioni dagli enfants prodiges, come quello che a 29 anni si ritrova Ordinario a Teramo … forse a Bologna non lo sarebbe stato!

Navigare in tablet android via Ethernet

Questo articolo è stato scritto più di un anno fa. I contenuti potrebbero non essere più aggiornati.

Era da un po’ che cercavo un modo per poter navigare in un tablet (un cinesissimo Mach Power  TAB-M7007) con il bellissimo Android

Il tutto nasceva perchè lo collegavo alla rete via cavo e non ci potevo comunque operare come volevo. così ho optato per l’installazione di una web interface per il mio terminale.

In tal mondo, mi son detto, posso gestire il device tramite la creazione di un server web che usi il protocollo HTTP e/o FTP il che, tra l’altro, mi toglie dalle mazzate anche per il fatto che non è legato al sistema operativo utilizzato (quindi lo posso usare sia dal notebook con windozzo che dal desktop con Linux!) essendo, il tutto, gestito via web con un normale browser (sia esso Internet Explorer o Firefox o qualsivoglia altro software!)

La mia scelta, dopo aver letto un po’ di recenzioni, è finita su Remote Web Desktop.
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