Est modus in rebus

Archivi del mese: maggio 2009

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Interessante la notizia che in Spagna, alla luce di una particolare linea di pensiero (condivisa più delle volte dal sottoscritto!), la pillola del giono dopo potrà esser venduta senza prescrizione medica.

Ora, quello che mi “fa riflettere” non e’ tanto il fatto della mancata prescrizione medica ma sulla possibilità che questa scelta trasformi quello che è definito “metodo contraccettivo d’emergenza” in una sorta di “scongiuro” per vivere la sessualità in maniera irresposabile (nell’ottica del “ma che fa? tanto dopo mi prendo la pillola … non devo nemmeno prendermi il disturbo di dirlo ad un medico!”).
Anche perchè, suvvia, siamo realisti … difficilmente il levonorgestrel da effetti collaterali … ed in ogni caso chi la prescrive quasi mai poi segue la pz nelle successive ore!! Al massimo si può capire e ed accattare la presenza del medico, nell’atto della prescizione, come volto ad assicurare un corretto e efficace trattamento ad esempio nell’esclusione di interazioni farmacologiche con altre classi di sostanze (mi vengono in mente farmaci del SNC)

Io sono il primo che, quando si parla di sesso e di contraccezione con i giovani, consiglio loro di farsi prescrivere e di acquistare la pillola del giorno dopo in via “cautelativa” (certe volte trovare un medico di guardia che ti prescrive la pillola, specialmente in una realtà non proprio affollatissima come quella in cui mi trovo ad operare e specialmente nei “rossi di calendario”, ha quasi dell’epico … per qst è da encomiare il “Soccorso Civle” della Ass, Coscioni e di Vita di Donna) da usarsi, poi, all’occorrenza … ma l’atto stesso della prescrizione prevede cmq un filtro importante da parte del medico che, accorto e coscienzioso, puo’, in quella occasione, comunque, fare una sorta di “educazione sessuale” veloce ed assicurarsi che la giovnietta non si comporti da irresponsabile!
E non sarà certo il costo (che dovrebbe esser, in Spagna, di circa 20euro) a scoraggiarne l’uso “senza giustificato motivo”.
Anzi, un costo così “alto” potrebbe addirittura avere un effetto contrario a quello voluto che il risultato che le fascie più “povere” della popolazione (che, guarda caso, sono anche quelle meno formate ed informate!!) in ogni caso non avrebbero accesso al farmaco
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La scorsa settimana gli sviluppatori di Moonlight, nota implementazione open source della tecnologia Microsoft Silverlight, hanno rilasciato un’anteprima della versione 2.0 del loro software. Tale release recepisce le novità di Silverlight 2, sebbene non tutte le funzionalità di quest’ultimo siano ancora state implementate.

La prima preview di Moonlight 2.0 era inizialmente attesa per marzo, in occasione del Mix09, ma il team di sviluppo sponsorizzato da Novell ha preferito attendere di implementare – seppure parzialmente – il modello di sicurezza CoreCLR: quest’ultimo è una sandbox in grado di limitare l’accesso del codice alle risorse di sistema in base a tre livelli di sicurezza: transparent (il più restrittivo), safe-critical (restrizioni moderate) e critical (nessuna restrizione). Continua a leggere

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Ehi si … pensateci bene.

Il maschilismo … si trasmette di madre in figlio.

Quelle madri che venerano il figlio maschio al di sopra di ogni cosa (magari affiancate anche da una figura di compagno/padre non del tutto adamantina), quelle madri che permettono tutto e giustificano anche di più al figlio lasciandolo, beatamente, pascolare nella errata convinzione che tutto gli sia dovuto e che ogni cosa sia li solo ed unicamente per suo diletto!

Sono proprio queste madri che trasmettono il maschilismo come forma mentis, come convinzione intima e imprescindibile dal proprio ego, di esser migliori solo in virtù del proprio esser maschio (non già, attenzione, Uomini … cosa BEN DIVERSA!!!), una forma mentis che poi è ben difficile da eradicare, da modificare e che poi si trasformano in una forma di violenza ben peggiore di quella fisica (i lividi poi passano, ci si puo’ mettere qlc su … ma le ferite dell’animo?)!!!

Rifletteva un opinionista su un settimanale (Aldo Cazzullo, che mi ha dato lo spunto per qst articolo) che se i bambini di oggi sono il nostro futuro … beh, questo futuro si inizia già a delineare e non si sa se sia migliore del presente che viviamo! 🙁

Atteggiamenti come questi, supportati da una reale mancanza di un femminismo intelligente e pragmatico, rischiano, in una sola generazione, di azzerare sforzi secolari. Continua a leggere

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Oseltamivir e Zanamavir, tutti ne parlano in questi ultimi giorni ma cosa sono davvero? A cosa servono? Come possono combattere il virus dell’Influenza?

Beh, iniziamo a dare loro una identità: sono degli inibitori selettivi delle neuraminidasi (in realtà non solo loro … in quanto, per lo meno per l’Oseltamivir, la sostanza che somministriamo è un pro – farmaco).

Si, ok, mi direte voi, e cosa diavolo sono le Neuraminidasi?

Semplice: sono delle proteine che sono presenti sulla superficie esterna del nostro A/H1N1 e che gli servono fondamentalmente per uscire dalla cellula e potersi diffondere evitando l’autoaggregazione o l’adesione a membrane di cellule sbagliate (tipo quella in cui il virus s’e’ appena replicato con il suo RNA).

Ora, se noi impediamo al virus, una volta che si e’ riprodotto, di uscire dalla cellula ospite (nella quale è entrato grazie alla emoagglutinina) evitiamo che si possa diffondere all’interno dell’organismo ospite.

Ed è proprio questo che fanno i farmaci inibitori delle neuraminidasi.
In realtà che ne sarebbero altri due (l’Amantidina e la  Rimantidina) tuttavia, per quanto efficacissimi per i ceppi di Orthomixovirus più comuni, si sono rivelati del tutto inefficienti per i ceppi più particolari degli ultimi anni (quell’A/H5N1 dell’aviaria per esempio).

Pero’ … gia’, c’e’ un pero’, questa terapia puo’ esser fatta solo entro le prime 48h dal contagio, ovvero il tempo che il virus impiega per “infettare” l’uomo.

Infatti una volta che il virus è entrato all’interno il farmaco non puo’ fare piu nulla per impedire il contagio.

Non credo di dover inserire in questo breve articolo cose troppo specialistiche come gli schemi terapeutici …

Vabbe’, rissumendo molto, questo è quanto si puo’ dire per far capire alle gente di cosa si parla quando si dice di oseltamivir (Tamiflu©) e lo zanamivir (Relenza©)

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Roma – Come preannunciato a metà aprile, ieri Microsoft ha reso disponibile il secondo service pack per Office 2007.La novità più nota e attesa di questo update è l’introduzione del supporto nativo ai formati OpenDocument (ODF) 1.1, PDF e XPS. Il SP2 accoglie poi le modifiche apportate al formato XML nativo di Office 2007 dallo standard ISO/IEC 29500, meglio noto come Office Open XML (OOXML).

L’inclusione di ODF in Office rappresenta uno dei passi più significativi compiuti recentemente da Microsoft in tema di interoperabilità. Grazie al supporto del celebre formato sviluppato in seno al consorzio OASIS, gli utenti di Office 2007 non avranno più bisogno di un add-on o di un convertitore esterno per importare ed esportare i documenti ODF: questo formato diventa ora parte integrante di Office 2007, e può essere aperto, modificato e salvato alla stessa stregua di OOXML e degli altri formati che la suite di Microsoft supporta in modo nativo. Continua a leggere

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