Est modus in rebus

Politica

Vejentana 2014 - l'esercitazione di Anpas Lazio

Serata in hamburgeria con i soccorritori del 118, ed io sono sempre piuttosto monotono. Parlo sempre di lavoro.

Sono quelle serate con gente che conosci poco, con cui ti capita di condividere un turno, qualche birra ogni tanto. Giusto per non fare la figura dell’orso, il mio animale specchio.

Esco a fumare una sigaretta con C. che mi chiede come è andata l’ultima settimana…. Male, rispondo.

Nell’ultima settimana – di merda – ho avuto la sfiga cosmica di occuparmi di tre ventenni, che sono finiti uno peggio dell’altro.

Racconto brevemente il caso del 21enne morto di meningite, non mi vergogno di dire che ho pure pregato perchè rimanesse nell’aldiquà. E la soccorritrice, con un sorrisetto, mi dice: “Beh, non ti ci sei ancora abituato?”.

No cazzo, non mi ci sono abituato. Neanche un pò.

A. aveva 21anni. Al rientro dalle vacanze dapprima un vago malessere, una perdita di coscienza in stazione con intervento del mezzo avanzato ed immediato trasporto nella rianimazione di D., dove le condizioni sono apparse subito critiche. GCS 15 in rapido scadimento con una TC encefalo fortunatamente libera da sanguinamenti, scambi osceni. Sedazione, IOT, rachicentesi. Risultato: meningite da neisseria.

La banale copertura antibiotica parte subito, ma non serve ad arrestare la bestia. Una bestia che si mangia A. ogni ora che passa. A 24 ore dal tubo ci chiamano, il Paziente satura 37. Non sapevo che un saturimetro potesse essere affidabile fino a valori così bassi, ma l’EGA conferma. Come sempre il mio compito è fare l’idraulico, ovvero mettere in ECMO ARDS, shock cardiogeni, ecc. ecc..

Al mio arrivo in quella che definirò rianimazione periferica A. è già evidentemente oltre ogni ragionevole speranza di sopravvivenza. La porpora forma delle macchie liquide dal ginocchio e dai gomiti in giù, impedendo al sangue di raggiungere i tessuti. Non trattengo un “Minchia!” quando vedo le gambe. Le urine sono a lavatura di carne (quei pochi ml), Crea 13, CPK 75000, Lac 20, pH 6.8, CO2 30, PaO2 40, HCO3- 24, BE – 20.

Mi avvicino al letto: i colleghi hanno fatto moltissimo, e A. sembra Cristo in croce.

E’ poco più che un cucciolo. Ce la mettiamo davvero tutta: incannuliamo, contropulsiamo, Ceprotin ed accarezziamo l’idea di un plasma exchange.

Di ammalati così ne ho già visti un tot, e ricordo un solo sopravvissuto.

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Arriva finalmente a destinazione l’iter per il primo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di area medica: è pubblicato il D.M. 612 del 08 agosto 2014 che contiene il bando per il concorso nazionale di quest’anno.

Dopo il DM 105/2014 che ha rivoluzionato fa formazione post – laurea dei medici italiani, il bando che esce oggi risolve parecchi dei dubbi che gli aspiranti specializzandi hanno nei confronti di questo nuovo concorso.

Tra le cose attese con maggiore intensità ci sono le date della prima e della seconda prova del concorso che, in questo decreto, sono stabilite per tra il 28 ed il 31 ottobre 2014 (prima prova il 28, poi a seguire 29, 30 e 31 per la seconda prova rispettivamente di area medica, chirurgica e servizi).

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede questo bando.

In primo luogo le domande di partecipazione potranno essere inoltrate per tutto il mese di settembre (dal 1/09 al 30/09) per via telematica sul sito www.universitaly.it e dovrà essere corredata dal versamentod di € 30,00 (a differenza di quanto si diceva nelle anticipazioni in cui si parlava di € 100 per finanziare l’aumento dei contratti).

Per quanto riguarda i punteggi, come dicevo nel post precedente, sono confermati quelli del decreto carrozza ovvero i 15 punti a disposizione di una Commissione Nazionale così ripartiti.

Voti di laurea

Media degli esami

Voti esami attinenti

Altri titoli

  • 110 e lode = 2 pt;
  • 110 = 1,5 pt;
  • 108 a 109 = 1 pt;
  • 105 a 107 = 0,5 pt;
  • Media > 29,5 = 5 pt;
  • Media > 29 = 4 pt;
  • Media > 28,5 = 3 pt;
  • Media > 28 = 2 pt;
  • Media > 27,5 = 1 pt
  • 1 pt per ogni 30 o 30 e lode;
  • 0,7 pt per ogni 29;
  • 0,5 pt per ogni 28;
  • 0,2 pt per ogni 27.
  • Tesi sperimentale = 1 pt;
  • Dottorato di Ricerca = 2 pt;

Max: 2 pt

Max: 5 pt

Max: 5 pt

Max: 3 pt

Da notare che i 3 punti aggiuntivi non saranno attribuititi a specialisti o specializzandi (esclusi quindi, a quanto pare, i corsisti di medicina generale).

Altra cosa peculiare è come si “scelgono” gli esami attinenti. Infatti, nell’allegato 2 ci sono gli elenchi degli insegnamenti ritenuti fondamentali e caratterizzanti. Ora, in base agli SSD (i settori scientifico – disciplinari) il candidato puà scegliere a sua discrezione quale esame indicare come “attiente” rispettando tuttavia alcuni parametri. Infatti tra tutti quelli che hanno un particolare SSD il candidato deve scegliere quello che abbia almeno 6 CFU se corso integrato o 4 CFU se materia singola se sono fondamentali, mentre se sono caratterizzanti allora 3 CFU se corsi integrati o 2 CFU se materia singola.

Circa le due prove d’esame al DM è allegato un documento ad hoc (all. 2) che specifica le modalità di svolgimento. Noi ci limiteremo a dire che le prove, della della durata di 120 minuti per i 70 quesiti della prima parte della prova; 70 minuti per i 30 quesiti della seconda parte della prova comune per Area e 30 minuti per i 10 quesiti della seconda parte della prova specifica per singola Scuola, si volgeranno in maniera telematica con un terminale, messo offline, privo di tastiera e con il solo mouse cui ci si dovrà autenticare con il codice fiscale.

Prova

Data

Prima parte (Comune a tutte le Scuole)

28 ottobre – inizio ore 11.00

Seconda parte – Scuole di AREA MEDICA

29 ottobre – inizio ore 11.00

Seconda parte – Scuole di AREA CHIRURGICA

30 ottobre – inizio ore 11.00

Seconda parte – Scuole di AREA DEI SERVIZI CLINICI

31 ottobre – inizio ore 11.00

Inoltre, nelle sedi concorsuali dovranno essere predisposte delle postazioni di “recovery devices” per eventuali malfunzionamenti.

Al termine della prova, come specificato dall’allegato 1, si avrà già il punteggio effettuato.
Inoltre, qualora il candidato dovesse concorrere per piu scuole della stessa area egli risponderà nei primi 30 minuti ai quesiti della prima scuola e altri 30 minuti per le domande specifiche della seconda scuola (l’ordine delle scuole sarà quella alfabetico).

I punteggi attribuibili ai quesiti sono confermati quelli del DM 105/2014, ovvero

Prova

Risposta esatta

Risposta errata

Risposta non data

Prima parte comune (70 quesiti)

1 punto

-0,30 punti

0 punti

Seconda parte specifica di Area (30 quesiti)

1 punto

-0,30 punti

0 punti

Seconda parte specifica di Scuola (10 quesiti)

2 punti

-0,60 punti

0 punti

Alla fine, parlando di graduatorie è stato elaborato un sistema che può sembrare complesso ma, in realtà, lo è meno di quello che appare.

In pratica verrà pubblicata una prima graduatoria provvisoria per scuola con tutti i candidati a seconda dei criteri del DM 105/14 (punteggio generale, punteggio quesiti specifici, età anagrafica minore). Dopo due giorni chi risulterà in posizione utile per più scuole avrà l’obbligo di scegliere quella in cui immatricolarsi, in mancanza di questa opzione decadrà automaticamente da TUTTE le graduatorie. Successivamente verrà pubblicato la graduatoria definitiva aggiornata in base alle scelte di ciascuno. Quando le università confermeranno al CINECA chi si è effettivamente immatricolato allora scatterà il primo scorrimento effettivo con una nuova procedura di immatricolazione.

Infine la presa di servizio avverrà il 10 dicembre.

Allegato a questo bando ci sono anche il totale dei contratti, compresi quelli regionali e quelli di enti privati.
Una cosa da notare sono i “parametri aggiuntivi” che la Regione Veneto, la Regione Autonoma della Valle d’Aosta e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano ha imposto per i vincitori delle proprie borse regionali: ovvero essere laureati negli atenei regionali o essere residenti nelle province in questione.

 

Ed ora le note dolenti.
Il bando, laddove specifica alcune cose pare molto preciso e scrupoloso … tuttavia lascia delle enormi “voragini” di capitale importanza per i futuri specializzandi.

  1. Iniziando dall’art. 1 dove viene richiamato un DM 584/2014 di nomina della commissione unica ministeriale del quale, tuttavia non vi è traccia online. Inoltre sarebbe “carino” sapere come sono stati scelti questi commissari, con quali parametri e con quali procedure.
  2. Si parlava, quando il DM era in fieri, di una certificazione linguistica obbligatoria (cosa comune negli altri Paesi dell’Unione) per gli stranieri che venissero a fare in concorso in Italia, ma di questa certificazione non c’è traccia nel testo del bando. Dimenticanza?
  3. Si parla di una “penalizzazione” di specialisti e di specializzandi nella valutazione dei titoli (tre punti in meno poichè non possono essere attribuiti quelli per la tesi e per il phd) ma non si fa menzione dei corsisti di medicina generale. Quindi questi potranno utilizzare i punti aggiuntivi? Non c’è una disparità tra specializzandi e corsisti?
  4. Punto FONDAMENTALE che ha sorpreso è stata la TOTALE MANCANZA di un qualsivoglia riferimento al contenuto dei quesiti. Ci viene spiegato per filo e per segno come saranno fatti, perfino che il candidato dovrà esporre sul banco il la tessera sanitaria ma NON UN ACCENNO al contenuto di questi test. Ci si limita a linkare “a titolo esemplificativo” i test degli anni scorsi … quasi a dire “tanto saranno uguali” … Si porrà rimedio a questa svista?
  5. Si dovrebbero spiegare in maniera più semplice i meccanismi di scorrimento della graduatoria soprattutto in relazione all’esistenza dei vincoli aggiuntivi per le borse regionali stanziate dalla #RegioneVeneto , dalla #RegioneValledAosta e dalle Provincie Autonome di #Trento e #Bolzano, con le diverse occasioni di scorrimento e di rinuncia rispetto a coloro che sono in situazioni di incompatibilità.

Insomma, in definitiva un  bando fatto discretamente ma completo solo a metà. aspetteremo ulteriori sviluppi.

 

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Documenti:

Versione pdf del DM n. 612

Finalmente, dopo quasi due anni e tante peripezie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 105 del 30 giugno 2014 che riforma il concorso per l’accesso alle specializzazioni di area medica, modificandolo in un concorso nazionale con graduatoria unica.

Già a marzo il Ministro Carrozza aveva annunciato la firma di un regolamento attuativo del DDL Carrozza, tuttavia poi quel documento non è stato mai pubblicato e, al cambio il cambio di guida ai vertici del MIUR il decreto ha ricominciato il suo iter sfociando in questo DM che, a dirla tutta, ricalca abbastanza ma non del tutto quello che avrebbe dovuto essere il decreto firmato dalla Carrozza.

Ma vediamolo nel dettaglio.

In primo luogo va detto che questo decreto disegna un concorso per titoli ed esami articolato su due prove uguali per ciascuna scuola al quale potranno partecipare tutti coloro che saranno laureati alla data di pubblicazione del bando alla condizione che siano abilitati alla data della presa di servizio (confermata nel dm la questione dell’abilitazione).

Questo DM poi pone fine anche all’annosa questione della tempistica del concorso, infatti stabilisce la pubblicazione del bando entro il 28 febbraio di ogni anno, data dalla quale iniziano a scorrere di 60gg che saparano il bando dallo svolgimento delle prove (ovviamente, essendo il primo anno, per l’aa 2013/2014 il termine è spostato a 30 giorni)

il DM istituisce una commissione nazionale, formata da un presidente e 5 docenti, che avrà il duplice compito di validare i questi dei test e di assegnare il punteggio dei titoli.

Ecco, partiamo dai titoli
Come abbiamo detto per il punteggio dei titoli verranno assegnati massimo 15 punti. Due saranno attribuibili al voto di laurea ed i restanti 13 verranno divisi tra media aritmetica dei voti degli esami complessivi, punteggi in base ad un elenco di esami attinenti (individuatati, di anno in anno, dalla CN in base agli SSD). e punti attribuibili a tesi sperimentali (debitamente documentate) e/o a un Dottorato di Ricerca (ma attenzione, questi ultimi non saranno assegnati a chi è già specialista o specializzando).

Ecco le tabelle con i dettagli

Voti di laurea

Media degli esami

Voti esami attinenti

Altri titoli

  • 110 e lode = 2 pt;
  • 110 = 1,5 pt;
  • 108 a 109 = 1 pt;
  • 105 a 107 = 0,5 pt;
  • Media > 29,5 = 5 pt;
  • Media > 29 = 4 pt;
  • Media > 28,5 = 3 pt;
  • Media > 28 = 2 pt;
  • Media > 27,5 = 1 pt
  • 1 pt per ogni 30 o 30 e lode;
  • 0,7 pt per ogni 29;
  • 0,5 pt per ogni 28;
  • 0,2 pt per ogni 27.
  • Tesi sperimentale = 1 pt;
  • Dottorato di Ricerca = 2 pt;

Max: 2 pt

Max: 5 pt

Max: 5 pt

Max: 3 pt

 

Ora passiamo alle prove.
Le prove, e qui c’è una vera novità, saranno telematiche e saranno, come dicevamo, due per un totale di 110 quesiti a risposta multipla con 4 possibili risposte. La prima parte, composta da 70 domande,   e’ comune a tutte le tipologie di scuola e viene svolta in unica data ed allo orario, in più sedi, a livello nazionale. La seconda parte invece, è formata da 40 quesiti divisi a loro volta in due sottogruppi
Un primo sottogruppo, di entità maggiore (3o domande) sarà comune all’area di appartenenza della scuola di specializzazione (ovvero Medica, Chirurgica o Servizi) mentre solo 10 saranno specifiche per la branca per la quale si concorre. Per quanto riguarda l’attribuzione del punteggio della prove sarà quello già collaudato del”punteggio negativo” come avviene, per esempio, per i concorso di ammissione ai corsi di accesso programmato: + 1 punto per ogni risposta corretta, 0 per le risposte non date e – 0.3 per le risposte errate. Tuttavia questo schema varrà solo per i quesiti “comuni” mentre per quelli specialistici i punteggi raddoppieranno (+2, 0 e -0.6).

Ed infine la graduatoria.
Essa verrà pubblicata entro 20 giorni dalla data di svolgimento della seconda prova e risulteranno vincitori coloro che si sono classificati in posizione utile in base all’ordine di preferenza indicato nella domanda di partecipazione al concorso. In caso di ex aequo  risulterà prevalere nell’ordine: il candidato con il punteggio complessivo maggiore, quello con il punteggio della seconda prova dei quesiti specifici maggiore ed infine il più giovane d’età anagrafica. E’ fatto salvo, da parte delle Università, la possibilità di ottenere contratti aggiuntivi da parti terze, siano esse enti pubblici o privati purché attivate e comunicate entro la data di pubblicazione del bando.

Sono rimasti, in questo DM, alcuni punti poco chiari (ad esempio se gli specialisti ed i colleghi di corsi di mmg siano o no specialisti … anche alla luce delle recenti svolte in questo senso) già evidenziati dal sottoscritto in passato ma contiamo di avere tutte le risposte in data 08 agosto, giorno in cui dovrebbe uscire il bando per quest’anno accademico.

Certo un po’ machiavellico è stata la pubblicazione di questo decreto, se si pensa che porta la data del 30 giugno, è stato pubblicato sulla G.U. del 24 luglio ed entra in vigore appunto l’8 agosto.

Nel frattempo aspettiamo che, almeno entro il 31 luglio, escano i contratti ministeriali. siamo in attesa.
infatti, anche se un comunicato del MIUR dice che entro il 31 avremo il bando io sono scettico al riguardo a causa del comma 1, art. 7 del DM 105/2014 che prevede, ovviamente, l’abrogazione del 172/2006 e, soprattutto la non .retroattività del decreto stesso, il che implica che il bando, per poter seguire queste direttive, deve per forza di cose uscire dall’8 agosto in poi.

Qualche giorno fa, proprio mentre #Renzi twittava #arrivoarrivo e #lavoltabuona … il Ministro del’Istruzione Maria Chiara Carrozza annunciava, sempre via Twitter, che aveva firmato il decreto attuativo della riforma di accesso alle scuole di specializzazione di area medica. Twitter @MC_CARRO

Subito dopo, gli insider delle associazioni hanno reso noto sui social network, per grandi linee, i parametri di questa “rivoluzione” che se alcuni documenti che girano per la rete (https://www.facebook.com/download/preview/1460017837562841) fossero esatti, sarebbero grosso modo confermati.

Ma analizziamo un ipotetico concorso fatto sulla scorta di questo schema di decreto ministeriale.

Il concorso sarà un concorso per titoli ed esami al quale potranno partecipare tutti coloro che, alla data di pubblicazione del bando, saranno laureati, anche se non abilitati (a patto che lo siano entra la data di presa di servizio pena la perdita del posto in graduatoria nazionale).
Il bando verrà pubblicato ogni anno entro il 28 febbraio e precederà le prove del concorso di almeno 60 giorni, conterrà sia il numero di contratti e la loro distribuzione sia il programma su cui studiare e le domande di partecipazione dovranno essere inoltrate per via telematica.
Ovviamente per quest’anno, essendo l’anno di prima applicazione, ci sono della eccezioni come quella che prevede l’uscita del bando entro il 31 luglio e la riduzione a 30 giorni tra la pubblicazione e la data delle prove. Continua a leggere

repubblica italiana  trasparenteREPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi

Adunanza di Sezione del 6 febbraio 2014

NUMERO AFFARE 00287/2014

OGGETTO:
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Schema di regolamento concernente le modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina, ai sensi dell’art. 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368.

LA SEZIONE

Vista la relazione trasmessa con nota 28 gennaio 2014 n. 357, con la quale il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Ufficio legislativo – ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento in oggetto;
esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Elio Toscano;

Premesso.
L’Amministrazione proponente riferisce che con lo schema di regolamento in oggetto si intende abrogare e sostituire il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 6 marzo 2006, n. 172, recante: “Regolamento concernente le modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina”.
L’intervento normativo si rende necessario in relazione al disposto dell’art. 21, comma 1, del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, con legge 8 novembre 2013, n. 128, che ha novellato l’articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, recante: “Attuazione della direttiva 93/16/CE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CE”.
In particolare, la novella prevede che, in sostituzione dell’attuale sistema di accesso decentrato a livello di singole università, l’immissione dei medici alle scuole di specializzazione avvenga attraverso un concorso unico nazionale, con la costituzione di una commissione nazionale giudicatrice e la formazione di un’unica graduatoria nazionale, in base alla quale i vincitori del concorso sono destinati alle sedi prescelte.
La relazione illustrativa pone in evidenza che l’intervento regolamentare si propone pertanto di rideterminare in modo organico le modalità per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina, i contenuti e le modalità delle prove, nonché i criteri per la valutazione dei titoli e per la composizione della commissione giudicatrice, alla luce del mutato quadro normativo e al fine di rendere più omogenee, trasparenti e uniformi le modalità di accesso alle suddette scuole.
Lo schema proposto si compone di 6 articoli. Continua a leggere

Logo ESAIl Coordinamento Specializzandi italiani di Anestesia e Rianimazione per la giusta formazione ha stilato un documento contro la paventata e molto probabile riduzione a 4 anni della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva prevista questo documento che accompagna la conversione del Dl “Carrozza” in Legge n. L.128/13 ed in contrasto con le indicazioni della società europea di anestesia circa la formazione in anestesia e rianimazione

Documento Contro La Riduzione a 4 Anni della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapi… by MarioLaVed

  ANAESTHESIOLOGY, PAIN AND INTENSIVE CARE MEDICINE - UEMS/EBA GUIDELINES (575,9 KiB, 446 hits)

repubblica italiana  trasparenteE’ stato convertito in legge diventando la L. 128/13 (per la precisione Legge n. 128/13 del 8 novembre 2013, GU n. 264 del 11 novembre 2013). il DDL 104/2013 (anche chiamato “Decreto Carrozza“).

Eccovi un’analisi fatta dal SIGM sui principali aspetti che questa legge ha modificato per i giovani medici.

  • In breve, vogliamo ricordare l’importanza dell’articolo 21 che, di fatto, istituzionalizza il Concorso a graduatoria nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria: modificando parti salienti del D.lgs. 368/99 rende possibile e facilita l’innesto del tanto atteso DM che il MIUR dovrà pubblicare per riscrivere il regolamento di accesso di un concorso
  • Entro il 31 marzo 2014 il MIUR è chiamato a riorganizzare classi, tipologie e durata dei corsi di formazione specialistica riducendone in alcuni casi la durata, rispetto a quanto previsto dal DM 1 agosto 2005, con osservanza dei vincoli previsti dalla normativa europea (vedasi il caso dell’Oncologia e della Medicina d’Urgenza a 5 anni ad esempio).
  • La riorganizzazione interesserà tutti i nuovi iscritti alle scuole di specializzazione a partire dal prossimo anno accademico 2013/2014. Il Legislatore ha scelto in modo forzato la strada della retroattività per gli specializzandi che nel medesimo anno risulteranno iscritti al secondo ed al terzo anno di corso (gli attuali primo e secondo) e per i quali un apposito Decreto del MIUR provvederà ad adeguare l’ordinamento didattico alla durata ridotta delle scuole interessate. Per gli specializzandi, invece, che nell’anno accademico 2013/2014 saranno iscritti al quarto o successivo anno di corso resta valido l’ordinamento attuale, senza la possibilità di optare al percorso ridotto.
  • L’ultima parte dell’emendamento, invece, può essere sintetizzato come una volontà di rafforzamento della possibilità per i medici in formazione specialistica, già prevista dal vigente assetto ordinamentale, di essere formati all’interno di tutte le aziende parte della rete formativa e non soltanto nei Policlinici Universitari.Fonte: SIGM

Tra le tante cose che il “Decreto Fare” (ufficialmente chiamato D. L. del 21 giugno 2013, n. 69) con la sua conversione in Legge ha cercato di migliorare c’è anche il tentativo di snellire alcune procedure burocratiche alleggerendole dall’obbligo di presentare una certificazione medica vista la palese (ed era ora che ci pensassero, secondo il mio punto di vista)  inutilità di tale certificazione ai fini pratici.

Infatti all’art. 42 è specificato che non si devono più più presentati:

  • certificato  di  idoneità  fisica  per  l’assunzione  nel  pubblico impiego;
  • certificato di idoneità psico-fisica all’attività di maestro di sci;
  • certificati medici degli addetti al servizio farmaceutico;
  • certificazione  attestante  l’idoneità  psico-fisica  relativa all’esecuzione di operazioni relative all’impiego di gas tossici;
  • certificato medico per la vendita dei generi di monopolio;
  • certificato medico comprovante l’idoneità fisica per l’ammissione al Servizio civile nazionale;
  • certificato  medico  comprovante  l’idoneità  fisica  e  psichica  per la nomina a giudice di pace e per la nomina a giudice onorario aggregato;
  • limitatamente  alle  lavorazioni  non  a  rischio,  il  certificato  di idoneità per l’assunzione come apprendista e nel caso di minori;
  • il certificato medico comprovante la sana e robusta costituzione fisica per i farmacisti.
  • certificato  per  le  attività  ludico-motorie  e  amatoriali,  mentre rimane  l’obbligo  di  certificazione  per  le  attività  sportive  non agonistiche presso il medico di base.

Successivamente il Il DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101 (in G.U. 31/08/2013, n.204), convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2013, n. 125 (in G.U. 30/10/2013, n. 255), ha disposto (con l’art. 4, comma 10-septies) la modifica dell’art. 42-bis, comma 2. che

I certificati per l'attivita' sportiva non agonistica, di  cui
all'articolo 3 del citato decreto del Ministro della salute 24 aprile
2013, sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai  pediatri
di libera scelta, relativamente ai propri  assistiti,  o  dal  medico
specialista  in  medicina  dello  sport  ovvero  dai   medici   della
Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico  nazionale
italiano

fonte: Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione

 

test-università
Questo post perché, da più parti, sento e vedo giovani colleghi (o futuri tali) che si agitano in una sorta di “sacro fuoco” di giustizia,  uguaglianza e meritocrazia messe al servizio di un Concorso Nazionale di accesso alle scuole di specializzazione di area medica … tuttavia vorrei avere solo l’occasione di spiegare perché sono d’accordo con il concorso nazionale, ma non con quello che si profila all’orizzonte.

In primo luogo i quiz.
Il quiz da solo non può, a mio avviso, essere l’unico ed indiscusso strumento di selezione alla luce di un mal interpretato senso di imparzialità.  Il quiz non è adatto, da solo, a valutare la preparazione di uno studente che ha un tipo di formazione come quello che, purtroppo o per fortuna, il sistema scolastico italiano fornisce ai suoi studenti; non è adatto ad una cultura latina come lo è, invece, per un soggetto di cultura anglosassone.
E non è adatto, a maggior ragione, alla valutazione di una preparazione culturale e scientifica come quella che dovrebbe avere un medico la quale,  per sua stessa natura, non puo’ essere nozionistica, bianco e nero, si e no, A o B ma abbisogna di quante più sfumature la realtà possa mettere a disposizione e che, certamente, non possono essere inserite sempre in 5 opzioni.
Tuttavia, esso può essere un validissimo strumento se usato in maniera corretta e, soprattutto, in associazione con altri parametri valutativi che tengano conto di quanto appena detto.

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Ricevo e pubblico:

Logo SIGMCOMUNICATO CONTRATTI REGIONALI SS:

Oggi 24 maggio 2013 le due principali associazioni di categoria, il Segretariato Italiano Giovani Medici – S.I.G.M. e Federspecializzandi, hanno chiamato a raccolta gli aspirandi medici in formazione specialistica presso il palazzo della Regione Campania (via Santa Lucia – Napoli), per manifestare contro la riduzione ingiustificata dei contratti di formazione specialistica ministeriali e per chiedere alla Regione un intervento concreto, al fine di ridurre al minimo gli effetti di tali tagli, attraverso l’implementazione dei posti finanziati dalla Regione.

Il sit-in, composto da circa 50 giovani medici neolaureati provenienti dai tre Atenei (Federico II, Seconda Università di Napoli e Università di Salerno), ha avuto luogo a Santa Lucia presso il palazzo della Regione Campania dalle ore 10 alle ore 12:30.

Durante la manifestazione una delegazione, composta da 6 giovani medici, è stata ricevuta dall’On. Prof. Raffaele Calabrò, ed ha esposto la necessità di implementare i contratti ministeriali con ulteriori contratti regionali di formazione specialistica, motivando la richiesta con il fatto che in Campania contestualmente alla riduzione del numero di contratti per la formazione specialistica, assistiamo per l’aa 2012-2013 ad un incremento del numero di concorrenti dovuto ai “primi” neo-laureati di Salerno e ai laureati “fuori corso” di marzo. Inoltre i giovani medici chiedono che sia ricalcolato il reale fabbisogno regionale di specialisti attraverso criteri scientifici e tenendo conto del blocco del turn-over che affligge da decenni i giovani medici in Campania.

L’On. Calabrò, confermando la già nota sensibilità al tema, ha garantito il massimo sforzo mirato al raggiungimento dello stesso risultato avuto per l’aa 2011-2012, con l’obiettivo di implementare ulteriormente il numero dei contratti attingendo dal Fondo Sociale Europeo – FSE.

Abbiamo il dovere morale di garantire ai neolaureati in medicina della Campania un percorso professionalizzante valido e nei tempi giusti, affinchè questi possano competere ad armi pari con i propri colleghi, in Italia e negli stati dell’UE. – ha affermato il Prof. Raffaele Calabrò – Contestualente va riprogrammato con parametri standard il reale fabbisogno di specialisti per singola branca, al fine di ridurre gli attuali squilibri che oggi comportano esuberi in alcuni casi e gravi carenze in altri.

Segretariato Italiano Giovani Medici-S.I.G.M. Campania

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  • Il caffè del morto 24 ottobre 2016
    “Viviamo in una società in cui la morte è un tabù. La si vede al cinema, alla televisione, sui giornali, ma è sempre qualcosa di astratto e lontano che riguarda gli altri. Non se ne parla, non ci si pensa, e quando tocca l’individuo da vicino c’è un lavoro molto profondo da fare per permettergli […]
    Salvatore Nocera
  • Provare l’ambu 24 settembre 2016
    Tanti anni fa, circa del 1988, quando ero ancora anestesista implume e ignorante (quest’ultimo lo sono rimasto) fui inviato in consulenza in un ospedalino periferico, monospecialistico medico, che assisteva molti pazienti cronici. Ad uno di questi pazienti cronici, una SLA con paralisi ormai quasi completa, tracheostomizzato e ventilato, era necessario, mensilmente, sostituire la cannula tracheale, […]
    Herbert Asch
  • Il Paradiso – sogno di un’anestesista in pensione 7 settembre 2016
    “in fondo abbiamo sempre avuto a che fare con la fermata precedente al paradiso, ma noi cerchiamo di fare scendere la gente lì e non farla proseguire… H.Asch” Dovevo chiudere la finestra. Eppure lo so che quando c’è la luna piena devo chiuderla. Per non farla entrare. La luce argentea mi abbaglia. E mi toglie […]
    Magamagò
  • Non solo Barbapapà 9 agosto 2016
    Alì (nome di fantasia che sostituisce un nome ben più complicato di “Armando”) sta nel suo letto bello pacifico. La collega in consegna mi ha descritto il decorso post operatorio, le infusioni in corso e lo stato generale del malato: buono. Entro subito in camera per dargli un occhio; è in prima giornata e anche […]
    supergiovan8
  • Reperibilità 1 agosto 2016
    Driiin!!! All’una di notte…suona il cellulare! “Vieni giù che c’è casino!” . Accidenti! Proprio mentre pensavo di averla sfangata e finalmente, sotto il peso di palpebre inesorabilmente calanti, affievolitosi il consueto stato di vigile allerta, mi arrendevo al sonno ristoratore, sullo scomodo divano anti…coma di casa, già, opportunamente in abiti civili, coi piedi avvolti da […]
    zarianto
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