Est modus in rebus

Personale

Il Coraggio di ammettere i fallimenti

il dramma della laurea che non arrivaDi tanto in tanto si leggono (o si sentono da colleghi ed amici) storie simili a questa (Tenta il suicidio a 26 anni nel giorno della sua laurea | Il Mattino). Storie che fanno sempre presa su di me e che mi rattristano. Tutte le persone “comuni” hanno avuto (più o meno) intoppi nel loro percorso accademico … ma la valenza pedagogica degli “esami” sta non solo nelle nozioni che si devono assimilare per superarlo (funzione didattica?) quanto nel percorso che lo studente deve affrontare (anche su di sé) per raggiungere lo scopo.

Ma per talune persone la pressione esterna è forse troppo alta, le aspettative esagerate, l’ansia troppo forte.

Ci vuole CORAGGIO.
Coraggio perché lo scopo di quel lavoro su noi stessi potrebbe anche essere quello di capire che quel percorso di studi o quel progetto di vita non è, in realtà, quello che si vuole.
Ed allora dirlo, ammetterlo può essere un gradino troppo grosso da superare da soli.

Soprattutto in una società in cui non è ammesso sbagliare, dove il fallimento non può essere preso in considerazione, dove se queste cose (sbaglio e fallimento) accadono non è MAI colpa del soggetto interessato ma sempre di soggetti terzi: i docenti, l’allenatore ( e sul ruolo pedagogico dello sport si potrebbe scrivere tantissimo), ecc…
In questo tipo di visione del mondo, in cui si tende a perdere la valenza dell’errore, ammetterne uno, riconoscere una “sconfitta”, può risultare drammaticamente destruente.

Quindi ci vuole INTELLIGENZA.
Intelligenza da parte di tutti. Perché questi ragazzi (forse troppo “fragili”) vanno ascoltati, supportati e accompagnati. Da tutti. Dalla famiglia. Dagli Amici. Dalla società. Dai formatori (attenzione … questo non vuol dire che i docenti debbano “per forza promuovere” … sarebbe esattamente l’opposto. Se elimino l’ostacolo come posso formare alle difficoltà?). Ed a costoro è richiesto anche CORAGGIO perché non è né facile né bello vedere in difficoltà qualcuno cui si vuol bene. Ma l’esser troppo solerti nell’aiutare non sempre è una cosa positiva.

Solo con Coraggio ed Intelligenza queste cose posso essere evitate.

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Qualche tempo fa il mio Samsung Gear Fit decise, in barba ai dichiarati standard IP67, di abbandonarmi mentre mi lavavo le mani.

Oramai ero rassegnato a non farlo aggiustare (e a ricominciare a perdere le chiamate sul cellulare … 🙁 ) visto che avevo preparato tutto per portarlo in assistenza ma avevo “dimenticato” dove l’avevo messo.

Per fortuna poche settimane fa l’ho ritrovato appena prima della scadenza della garanzia e così mi son messo su internet ed ho scoperto che il centro assistenza Samsung a Caserta è Federico Elettronica.

Appena arrivato in negozio una signorina molto gentile ha preso in cosegna il defunto (e non trattato molto bene) Gear Fit e subito s’è messa a disposizione prendendolo in garanzia nonostante i numerosi graffi ed ammacature che presentava. Continua a leggere

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Vejentana 2014 - l'esercitazione di Anpas Lazio

Serata in hamburgeria con i soccorritori del 118, ed io sono sempre piuttosto monotono. Parlo sempre di lavoro.

Sono quelle serate con gente che conosci poco, con cui ti capita di condividere un turno, qualche birra ogni tanto. Giusto per non fare la figura dell’orso, il mio animale specchio.

Esco a fumare una sigaretta con C. che mi chiede come è andata l’ultima settimana…. Male, rispondo.

Nell’ultima settimana – di merda – ho avuto la sfiga cosmica di occuparmi di tre ventenni, che sono finiti uno peggio dell’altro.

Racconto brevemente il caso del 21enne morto di meningite, non mi vergogno di dire che ho pure pregato perchè rimanesse nell’aldiquà. E la soccorritrice, con un sorrisetto, mi dice: “Beh, non ti ci sei ancora abituato?”.

No cazzo, non mi ci sono abituato. Neanche un pò.

A. aveva 21anni. Al rientro dalle vacanze dapprima un vago malessere, una perdita di coscienza in stazione con intervento del mezzo avanzato ed immediato trasporto nella rianimazione di D., dove le condizioni sono apparse subito critiche. GCS 15 in rapido scadimento con una TC encefalo fortunatamente libera da sanguinamenti, scambi osceni. Sedazione, IOT, rachicentesi. Risultato: meningite da neisseria.

La banale copertura antibiotica parte subito, ma non serve ad arrestare la bestia. Una bestia che si mangia A. ogni ora che passa. A 24 ore dal tubo ci chiamano, il Paziente satura 37. Non sapevo che un saturimetro potesse essere affidabile fino a valori così bassi, ma l’EGA conferma. Come sempre il mio compito è fare l’idraulico, ovvero mettere in ECMO ARDS, shock cardiogeni, ecc. ecc..

Al mio arrivo in quella che definirò rianimazione periferica A. è già evidentemente oltre ogni ragionevole speranza di sopravvivenza. La porpora forma delle macchie liquide dal ginocchio e dai gomiti in giù, impedendo al sangue di raggiungere i tessuti. Non trattengo un “Minchia!” quando vedo le gambe. Le urine sono a lavatura di carne (quei pochi ml), Crea 13, CPK 75000, Lac 20, pH 6.8, CO2 30, PaO2 40, HCO3- 24, BE – 20.

Mi avvicino al letto: i colleghi hanno fatto moltissimo, e A. sembra Cristo in croce.

E’ poco più che un cucciolo. Ce la mettiamo davvero tutta: incannuliamo, contropulsiamo, Ceprotin ed accarezziamo l’idea di un plasma exchange.

Di ammalati così ne ho già visti un tot, e ricordo un solo sopravvissuto.

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Logo SIGMCare Colleghe e cari Colleghi,

prende forma l’ipotesi di inserimento nel Patto della Salute dell’accesso al SSN dei medici laureati ed abilitati, ma senza il possesso del titolo di specializzazione, su input, sembra, delle Regioni; nello specifico, i medici in possesso del solo titolo di abilitazione, una volta assunti con un ruolo non dirigenziale (in atto tutti i medici del SSN sono dirigenti), potrebbero contestualmente frequentare le scuole di specializzazione in sovrannumero per conseguire il diploma di specializzazione, previa partecipazione al concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione, dunque con posti dedicati.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), nell’apprendere a mezzo stampa di queste iniziative, descritte come “innovative”, desidera condividere pubblicamente alcune considerazioni tanto nel merito, quanto nel metodo, sulla vicenda in questione.

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regione campania logoE’ pubblicato sul B.U.R.C. n.18 del 17 marzo 2014, il Decreto Dirigenziale e l’allegato Bando di partecipazione al concorso per n. 80 (ottanta) medici al Corso triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Campania, strutturato a tempo pieno, triennio 2014/2017.

Tuttavia in molti si chiedono quale siano i termini specifici entro i quali presentare domanda.

Ebbene, nel preambolo del Decreto Dirigenziale n. 2 del 13/03/2014, è indicato il Decreto Ministeriale che regola la formazione specifica in medicina generale: il Decreto Ministeriale del Ministero della Salute del 7 marzo 2006 (G.U. Serie Generale n.60 del 13-3-2006), il quale specifica che:

  • I  bandi  sono  pubblicati sul bollettino ufficiale di ciascuna regione  o  provincia  autonoma  e  nella  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica  italiana  –  4ª  serie  speciale «Concorsi ed esami» – ne viene data comunicazione in estratto, entro il 30 marzo di ogni anno. La  scadenza  del  termine  per  la  presentazione  delle  domande di concorso   decorre   dalla   data  di  pubblicazione  nella  Gazzetta Ufficiale (art. 2, comma 1)
  •  Le  domande di partecipazione al concorso devono essere redatte in  carta  semplice, a macchina o in stampatello, ed indirizzate al competente  assessorato  della  regione o della provincia autonoma in cui il  candidato intende svolgere il corso di formazione; deve essere prodotta esclusivamente a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o per mezzo di altro corriere privato; il  termine per la presentazione  delle domande e’ di trenta giorni a decorrere dalla data di pubblicazione dell’estratto nella Gazzetta Ufficiale (art. 6)

Quindi, riassumendo, la #domanda per il corso di formazione specifica in #medicinagenerale per il triennio 2014/2017 della #RegioneCampania va redatta in carta semplice, compilando il modulo allegato al bando ed inoltrata, a mezzo di raccomandata entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’estratto in Gazzetta Ufficiale, alla “Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, U.O.D. 13 – Personale del Servizio Sanitario Regionale – Centro Direzionale di Napoli, Isola C3 – 80143 – Napoli”, specificando che “contiene domanda di ammissione al concorso per il corso di formazione in medicina generale”.

 

 

 

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  • Ele 6 febbraio 2018
    A ben vedere , non solo medico, al di là del medico… ‘Sono stanca: un compagno più anziano, con una malattia diventata rapidamente grave. Un VAD, forse un trapianto. Non ci sarò oggi pomeriggio, devo uscire presto per andare al San Camillo. E poi il tirocinio, i corsi, qualche lavoretto’. Una confidenza serena. Due ore […]
    Gigi
  • L’arte della fragilità 10 dicembre 2017
    Il nostro essere viene talvolta così essenzialmente colpito, che può essere fatto a pezzi. Ci sono circostanze in cui non si apprezza niente. La fragilità del nostro essere  è una realtà di cui bisogna tenere conto, per poter coltivare la bellezza e vincere. A passo col tempo, l’essere umano, ha sentito il suo potere crescere. […]
    Dahara
  • Centomila minuti 10 novembre 2017
      “Mi vieni a trovare?”…sussurra la voce sottile dietro un naso affilato e un paio di occhiali ormai diventati troppo grandi per l’estrema magrezza dello sperimentare così tanta malattia…”se mi trasferiscono in in medicina mi vieni a trovare?…ho paura! qua mi state tutti dietro, mi controllate..” Certo che ci vengo, ci vengo tutti i giorni […]
    Benedetta
  • Brutto, sporco e cattivo. 25 settembre 2017
    Mentre lo trasbordano dalla barella dell’ambulanza, emana una nuvola di polvere e un fetore che ti tiene lontano, a metri di distanza; ha una casacca e dei pantaloni luridi, bagnati e spessi da cui cascano piccoli pezzi di terra ed erba e chissà cos’altro Il volto paonazzo, la barba bionda tutta appiccicata, fa tutt’uno con […]
    rem
  • No woman, no cry 23 luglio 2017
      “Vi supplico di essere indignati” (Martin Luther King) Immagino che molti lettori di questo blog abbiano letto di un fatto accaduto all’Ospedale San Paolo di Savona, dove a causa di un devastante sommarsi di pregiudizi, disinformazione e forse addirittura di pettegolezzi di quartiere un paziente ha rinunciato a sottoporsi ad un intervento chirurgico soltanto […]
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