Est modus in rebus

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Stanno facendo scalpore le ultimi novità riguardo al periodo stragistra siciliano eppure non sembra, per lo meno a ma (e chi legge qst pagine da qlc anno saprà già visto che non è la prima volta che ne scrivo!), che tutte queste “verità” siano poi cosi’ “nuove e sconvolgenti” … bastava saper leggere già a distanza di pochi anni le cronache e i movimenti dell’intellighenzia sicialiana e nazionale per esser in grado di avere una visione quanto meno abbastanza chiara di quello che è successo … purtroppo in Italia le persone intelligenti si son messe alla finestra da un bel po’ di anni (e forse va anche a loro la colpa dello stato attuale delle cose).

Adesso tutti a celebrare Falcone e Borsellino, tutti a compiangerli, tutti a decantarne le lodi … MA DOV’ERANO TUTTI QUESTI FAUTORI DELLA LIBERTA’ E DELLA GIUSTIZIA quando Falcone aveva paura, quando il magistrato antimafia (uno di quelli che NON aveva fatto dell’antimafia un cavallo da cavalcare ma uno STILE DI VITA!!! ) dichiarava che era rimasto solo, quando si sentiva come Dalla Chiesa (il quale era rinchiuso in casa perche’ non accettato e ben voluto dalla “Palermo bene!”), AL CENTRO DI UN PEZZO DI TERRA BRUCIATO, umiliato e attaccato, denigrato e chiamato PAZZO,  dov’erano quando fecero UNA CAMPAGNA DI STAMPA CONTRO DI LUI accusandolo di esser un mitomane, quando fecero passare l’idea che quel borsone con i 54 candelotti di dinamite lo avesse messo lui davanti alla propria villa (o, essendo l’Italia un Paese dalla memoria estremamente corta e labile, abbiam dimenticato quegli articoli su “La Repubblica” e sulla stampa di sinistra)?

Dov’erano quando Martelli, persona intelligente, sagace e lungimirante, CERCO DI SALVARLO TOGLIENDOLO DALLA SICILIA  e IMPONENDO, contro le diverse frangie del CSM (per l’occasione coalizzate in maniera inspiegabile per le dinamiche correntizie della magistratura), LA NOMINA DI FALCONE presso gli uffici centrali di Roma salvo poi dedicare loro sale, scuole, ecc … ?

Dov’erano tutte queste anime pie che adesso declamano valori di Legalità e di Stato ma che a quei funerali furono messi alla GNOGNA da chi, quella realtà, la viveva quotidianamente sulla propria pelle, soffrendo asfitticamente per quella cappa di ILLEGALITA’ che regnava?

Dov’erano? Esattamente dove sono ora … o un po’ piu’ in alto GIACCHE’ ERANO LORO CHE FACEVANO TUTTE QUESTE BELLE COSE …

Ed allora non sono cose cosi’ “nuove” … la nostra Storia (e specialmente quella del Sud in cui i Piemontesi hanno fatto e disfatto a loro proprio piacere …) è piena di accordi tra Piemontesi e Mafiosi, tra Stato e Società Criminali … PIENA … incominciarono subito con gli accordi tra Piemontesi (di cui in Sen. G. Garibaldi era, più che altro, una pedina) e la Mafia e la Camorra per la conquista delle rispettive terre, per poi passare al banditismo (per esempio con le vicende del bandido Giuliano) per arrivare alla secondo dopoguerra e alla Prima Repubblica fino alla cattura dei piu’ pericolosi latitanti come Riina et successori!

Perfavore, non offendete l’intelligenza di quei pochi italiani che ancora cercano di usarla …

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